Electrolux, Guidi: “Fondo di solidiarietà per tenerla qui”


Il Governo Renzi ci prova anche col Fondo di solidarietà per trattenere l’Electrolux in Italia. Ma l’azienda in cambio deve garantire “una prospettiva stabile di mantenimento della produzione” nel Paese. A dirlo è Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico, questa mattina a Bologna per il congresso nazionale delle cooperative di produzione e lavoro. I 15 milioni previsti nel decreto sul lavoro per il Fondo di solidarietà non è una norma mirata per l’azienda, precisa Guidi, perchè “ad hoc per Electrolux non ci potrebbe essere nulla per via di una normativa europea. È uno degli strumenti che stiamo attivando per aiutare casi che abbiamo presso il ministero di concerto con Poletti”. Questo fondo, continua Guidi, “naturalmente aiuterà, insieme ad altri fattori, a cercare di trovare una soluzione che consenta di recuperare sul costo del lavoro”. Nello stesso tempo, però, “l’azienda presenterà un piano di investimento perchè abbiamo chiesto di essere certi del fatto che si consideri una prospettiva stabile di mantenimento in Italia della produzione- avverte il ministro- con una forte attenzione all’impatto sull’occupazione che per noi oggi è una priorità assoluta nel tentativo di preservarla”.

 

E a margine del convegno, la Guidi ha parlato anche dello stato di salute della nostra economia. “Il dato sugli ordinativi dell’industria che a gennaio ha fatto segnare un +4,8% su base annua, oltre a un fatturato delle industrie in crescita del 3% sempre su base annua, ”è un dato di straordinaria importanza che dà fiducia, in un momento in cui di fiducia c’è tanto bisogno. Credo che sia un dato incoraggiante e confortante – ha osservato – è un trend positivo che si è innestato e che, naturalmente, adesso dobbiamo consolidare e cercare di far crescere”. Ad ogni modo, ha aggiunto, ”finalmente un dato positivo”. A giudizio di Guidi, ancora, ”naturalmente è legato molto all’export. Lo sapevamo – ha concluso – ma è un dato di straordinaria importanza che dà fiducia”.

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