Electrolux Forlì, c’è l’accordo, evitati i licenziamenti


Forlì (FC), 28 MAG. 2010 – Dopo due mesi di tensioni una buona notizia: licenziamenti evitati per i 280 esuberi individuati dalla Electrolux nello stabilimento di Forlì. E’ stata infatti raggiunto ieri notte l’intesa per una sua riorganizzazione. Un accordo, quello raggiunto tra sindacati e azienda, che prevede la garanzia di un rilancio, supportato da un investimento di 43 milioni di euro. Sull’intesa i lavoratori dovranno dire la loro l’8 giugno, attraverso una consultazione. "Se il responso delle urne sarà positivo, sigleremo l’accordo definitivo al Ministero del Lavoro a Roma", commenta il coordinatore nazionale Uilm del settore elettrodomestici, Gianluca Ficco."L’intesa – spiega Ficco – si basa sulla gestione degli esuberi e sull’organizzazione del lavoro. I 300 esuberi inizialmente dichiarati dall’Electrolux saranno ridotti a 280 con il ‘reinsourcing’ di alcune attività esterne: si tratta di una cifra che potrà essere ulteriormente ridotta se aumenterà il numero dei lavoratori disposto a svolgere il part-time. Inoltre i licenziamenti saranno evitati con il ricorso alla Cigs a rotazione, affiancata da provvedimenti di mobilità incentivata volontaria e di accompagnamento alla pensione. Per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, l’intesa prevede un tetto massimo di 74 pezzi sulle linee di montaggio dei forni e la specifica di alcuni modelli che avranno cadenze inferiori fin tanto che perdureranno gli attuali vincoli tecnologici".Nella provincia di Forlì i posti di lavoro a rischio sono centinaia. La cassa integrazione ordinaria è aumentata del 72%, così come impennate sono la Cig straordinaria e la cassa in deroga. "Il problema che resta è quello della mancanza di una politica industriale", sottolinea Michele Bulgarelli segretario della Fiom-Cgil di Forlì. "Se fra setto o otto anni invece di mille operai, ce ne saranno settecento impiegati nella produzione di forni a Forlì, significherà che si saranno persi trecento posti di lavoro".

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