Eima, un salone contro la crisi per le macchine agricole


BOLOGNA, 18 LUG. 2012 – L’andamento del settore macchine agricole non è il migliore di tutti i tempi. Nonostante questo, o forse proprio per questo, la prossima edizione dell’esposizione più importante dedicata alla meccanizzazione agricola, la fiera Eima, sarà più grande di quella che l’ha preceduta. Gli organizzatori parlano già di "appuntamento da record". La kermesse, in programma dal 7 all’11 novembre alla Fiera di Bologna, aumenterà rispetto a due anni fa per aziende, metri quadri coperti e appuntamenti. Con un occhio particolare alle imprese colpite dal terremoto, circa un centinaio che, grazie all’aiuto della stessa Fiera che ha permesso la dilazione in un anno dei pagamenti, hanno confermato tutte la propria presenza.A tenere in piedi il settore, ha spiegato il presidente di FederUnacoma Massimo Goldoni, è l’export: dopo il +14% del 2011, anche i primi quattro mesi del 2012 promettono bene con incrementi del 18,4% in valore per le trattici e dell’8,3% per le altre tipologie di macchine. In Italia, invece, si soffre e il primo semestre indica un crollo di immatricolazioni: -21,9% per le trattrici, -7,5% per le mietitrebbiatrici, -23,7% per le trattici con pianale di carico e -15,2% per i rimorchi.Si rischia, ha spiegato Goldoni, "lo spauracchio delle 20.000 immatricolazioni in un anno, con tutte le conseguenze del caso" e per questo il presidente ha chiesto un uso migliore dei fondi Psr: "Su 17 miliardi, ne abbiamo usati il 40%. Un dato vergognoso". ‘Eima 2012’, comunque, vedrà crescere i propri spazi, raggiungendo quota 138.000 metri quadri e 1.700 aziende presenti da 40 paesi, puntando a superare i 166.140 visitatori del 2010.

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