Efsa, processo alle etichette alimentari


MODENA, 6 MAG. 2009 – Troppe bugie sulle etichette alimentari. Detto in altri termini: inventare correlazioni tra il consumo di un alimento e i benefici per la salute è un’abitudine consolidata per molte imprese europee. E’ quanto emerge dai pareri firmati dall’Autorità per la sicurezza alimentare europea (Efsa), che finora ha analizzato le prime 57 etichette su un totale di circa 260 prodotti. Solo 11 diciture, pari a circa il 20% del campione, hanno superato l’esame scientifico effettuato in base al regolamento Ue. Il tema verrà affrontato nella prossima edizione di Sicura, convention sulla Sicurezza Alimentare e la nutrizione che si terrà a Modena il 27 e 28 maggio. Il primo gruppo di diciture esaminate – precisa una nota dell’Asl di Modena, che cura l’organizzazione del convegno – riguarda frasi sulla salute, lo sviluppo dei bambini, la riduzione del rischio di malattie e nuove indicazioni "funzionali", come ad esempio il miglioramento della memoria, l’incremento della vista o la maggiore capacità di apprendimento. Tra le "vittime" ci sono la Ferrero, che propone sulle barrette Kinder la dicitura "aiuta la crescita", e Elancyl Global Silhouette, che promette riduzioni di peso mangiando barrette. Un altro mito da sfatare è quello dell’assunzione quotidiana di tre porzioni di latticini per favorire un "peso corporeo ottimale" nei bambini e negli adolescenti. Ci sono poi casi più banali come l’acqua minerale Melgaco che promette di ridurre la glicemia, e il mirtillo rosso Ocean che dovrebbe aiutare a mitigare le infezioni urinarie delle donne. Respinta anche la scritta di un cibo per bambini della Plada (ex Plasmon) che dovrebbe diminuire le coliche nella fascia di età compresa tra 6 e 12 mesi. Infine, ricevono un parere negativo i "latticini che aiutano la salute dentale", come pure "le pastiglie di semi di lino e di soia che riducono il rischio osteoporosi". Il giudizio dell’Efsa non è definitivo, le aziende infatti possono presentare una nuova documentazione scientifica. In ogni caso spetta poi alla Commissione Europea decidere se e come censurare i messaggi ritenuti incompleti o non veritieri. Comunque non tutti i pareri dell’Autorità per la sucrezza alimentare sono critici. Il panel di esperti ha ritenuto valida la frase sull’abbassamento del colesterolo, riportata sull’etichetta di due yogurt arricchiti con esteri di stanolo vegetale – conosciuti dal pubblico come fitosteroli – e supportata da 71 studi clinici, e ha confermato l’efficacia dello yogurt nel ridurre del 10% circa il colesterolo Ldl. Anche la frase delle gomme da masticare a base di xilitolo che riducono la carie è stata ritenuta valida. Dai risultati emerge però la sensazione che poche aziende realizzano studi approfonditi prima di riportare diciture salutistiche sulle etichette. La maggior parte propone vantaggi inesistenti sulla base di studi e ricerche di scarso valore scientifico.

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