Effetto Renzi su Piazza Affari, indice a 3%, spread giù


Da Wall Street alle Borse asiatiche, gli occhi dei mercati internazionali in queste ore sono piu’ che mai puntati sul Vecchio Continente. Non solo per le preoccupazioni legate alla crisi ucraina, ma per le temute ripercussioni che l’ondata populista – dalla vittoria di Marie Le Pen in Francia a quella di Alexis Tsipras in Grecia – potrebbe provocare su una ripresa dell’economia mondiale ancora troppo debole e lenta. La Borsa di Tokyo, comunque, alla luce dei risultati che arrivano dall’Europa, chiude positiva, con l’euro fermo a 1,3629 dollari. Mentre la Borsa di New York avra’ piu’ tempo per riflettere, vista la chiusura per il lunedi’ del Memorial Day, festa nazionale negli Usa.

 

Spread in calo, Milano super – Ritorna sotto il 3% (2,99%) il tasso sul Btp a 10 anni, mentre lo spread col Bund tedesco cala a 158 punti base. Accelera Piazza Affari dopo 20 minuti di contrattazioni. Il Ftse Mib segna un rialzo del 3% a 21.369 punti. Spingono il listino i bancari Bper (+6,76%), Mps (+5,24%), Bpm (+5,49%), Ubi (+4,72%) e Intesa (+4,23%). Nessun titolo in rosso, mentre Mediaset guadagna il 2,89% senza accusare contraccolpi dal risultato elettorale di FI.
Tokyo chiude a +0,97% dopo voto Ue, sale con calo yen – La Borsa di Tokyo termina gli scambi a +0,97%, sui massimi dell’ultimo mese, in scia al leggero calo dello yen su dollaro e alla tenuta sull’euro, malgrado le elezioni europee abbiano mostrato, tra l’altro, l’avanzata delle forze euroscettiche e antieuro in Gran Bretagna e Francia. L’indice Nikkei chiude ai massimi intraday con un guadagno di 140,35 punti, a quota 14.602,52, all’indomani anche del voto delle presidenziali in Ucraina che hanno visto prevalere il tycoon Petro Poroshenko.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet