Edilizia, in Emilia Romagna arriva il Durc telematico


BOLOGNA, 17 GEN. 2011 – Urca il Durc diventa telematico. Così devono avere esclamato le imprese edili dell’Emilia Romagna. Da oggi infatti il Documento unico di regolarità contributiva, cambia procedura, diventando più facile e veloce. Per ottenere questa certificazione, che riguarda la regolarità delle aziende operanti nell’edilizia, i tempi si accorciano da due mesi a un paio di giorni. Uno snellimento burocratico ottenuto grazie a due accordi che vedono protagonisti la Regione, le associazioni imprenditoriali, i sindacati e la Commissione nazionale paritetica per le casse edili (Cnce). Il Durc è una carta indispensabile per i lavori edili sia pubblici che privati. La sperimentazione vede coinvolte le Casse Edili di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì-Cesena che hanno aderito volontariamente per partecipare al progetto. L’Emilia Romagna è la prima regione in Italia a "dematerializzare" la procedura, un termine che, per esempio, vuol dire niente più raccomandate. Obiettivo della Regione, oltre a eliminare un po’ di scartoffie, è soprattutto migliorare la raccolta delle informazioni necessarie per verificare la qualificazione delle imprese e monitorare gli operatori economici attivi sul territorio regionale."Vogliamo – ha spiegato Gian Carlo Muzzarelli assessore regionale alle Attività produttive – operare per la legalità, la semplificazione e la dematerializzazione, a favore delle imprese virtuose che operano sul territorio emiliano-romagnolo anche attraverso il controllo e le segnalazioni agli organi competenti per la sicurezza, per la tutela del lavoro e per la tutela della concorrenza".

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