Edilizia, dalla Regione case a canone agevolato


BOLOGNA, 9 DIC. 2011 – L’Emilia-Romagna ha deciso di sostenere le politiche per la casa, colpite proprio pochi giorni fa dal ritorno, sotto nuovo nome, dell’Ici. Un contributo di 60 milioni della Regione consentirà infatti di realizzare 685 appartamenti per l’affitto a canoni più bassi di quelli di mercato e di aprire 50 cantieri su tutto il territorio regionale. Questo il contenuto di una delibera che è stata approvata nei giorni scorsi dalla Giunta, nella quale sono stati definiti i dettagli dell’intervento ed è stato dato il via all’apertura dei cantieri.È il primo risultato della conclusione del bando per la realizzazione del programma denominato “Edilizia residenziale sociale 2010“, con il quale la Regione ha messo a disposizione contributi del 30, del 50 e del 70 per cento del costo degli alloggi a seconda che essi fossero destinati alla locazione per almeno 10 anni, 25 anni e permanentemente all’affitto. Il canone da applicare a questi alloggi deve essere di almeno il 30% inferiore al canone concordato, che a sua volta è inferiore al canone di mercato.
Gli interventi, presentati da imprese di costruzione e da cooperative con i requisiti per essere ammesse ai finanziamenti, sono 198 (38 non sono risultati ammissibili), per un totale di 2.625 alloggi e una richiesta di contributi di 218 milioni di euro. Le risorse regionali disponibili ammontano per ora a 60 milioni di euro, con i quali è stato possibile finanziare la realizzazione di 685 appartamenti. La graduatoria resta aperta per tre anni, con la possibilità di finanziare altri interventi se si riusciranno a reperire ulteriori risorse nazionali o regionali. Il 56% degli alloggi finanziati è destinato alla locazione permanente ed assorbe oltre il 70% dei 60 milioni di contributi già disponibili; un terzo degli appartamenti (20% del contributo totale) sarà affittato per almeno 25 anni. 
Gli interventi finanziati realizzeranno elevate prestazioni energetiche: dei 685 alloggi finanziati, 673 avranno una performance energetica maggiori del 10% rispetto agli standard previsti dalla normativa regionale e i restanti 12 del 10%. La realizzazione non darà luogo al consumo di nuovo territorio agricolo: gli interventi devono essere realizzati su aree che i piani operativi comunali adottati già destinano all’edificazione (ripristini, riqualificazioni, programmazioni comunali poc ecc..)."Con questo programma – afferma Gian Carlo Muzzarelli, assessore regionale alle attività produttive e alle politiche per la casa – ci auguriamo di dare una doppia risposta: a quanti abbiano la necessità di una casa con un canone di locazione sostenibile e al settore delle costruzioni. In sostanza è una risposta solida per stimolare la ripresa dell’economia regionale e del settore dell’edilizia". "In particolare – prosegue l’assessore – i nostri 60 milioni di contributo hanno un effetto moltiplicatore diretto rilevante poiché mettono in moto investimenti per un importo complessivo che supera i 115 milioni di euro. È un sostegno alle piccole e medie imprese e cooperative che operano nell’edilizia residenziale, un settore particolarmente importante in questo momento. In conclusione, Muzzarelli lancia un appello: "Una parte degli interventi, per essere realizzata, ha necessità anche di un finanziamento bancario: ci auguriamo che il sistema creditizio regionale, pur nella situazione di scarsa liquidità che caratterizza questo momento, voglia concorrere con noi a realizzare un programma importante sia sul piano economico che sociale".

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