Edilizia, cercasi modello di cantiere sicuro


BOLOGNA, 7 OTT. 2011 – Continuano a calare, anche se in modo inferiore rispetto all’anno precedente, gli infortuni sul lavoro in Emilia-Romagna. Nel 2010 sono stati 105.993 quelli denunciati all’Inail, mentre nel 2009 erano stati 107.564. Il calo è dell’1,5%. Un anno prima la diminuzione record era stata del 13,1%. Dal 2001, quando erano stati 140.766, gli infortuni denunciati sono diminuiti del 24,7%, quelli mortali si sono dimezzati (da 174 a 87). Un 2010 peggiore del precedente, invece, per i lavoratori stranieri, con una crescita dell’1,5% degli infortuni che inverte la flessione (-19,7%) registrata nel 2009 sul 2008. Stabile, il numero dei mortali: 19 casi come un anno prima, pari al 22% del totale regionale.I numeri sono stati presentati in una conferenza stampa in Regione, per fare il punto sugli interventi e sui progetti sul tema della sicurezza, con l’assessore regionale all’Edilizia Gian Carlo Muzzarelli e Alessandro Crisci, direttore regionale Inail.Nel 2011 la Regione, attraverso l’assessorato Politiche per la salute, ha assegnato 5 milioni e 221 mila euro alle aziende Usl per potenziare l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro. Sono previsti poi interventi di formazione e aggiornamento del personale (un milione, di cui 165 mila euro per la formazione universitaria), alla semplificazione amministrativa (un milione e 60 mila euro), alla realizzazione degli obiettivi del piano regionale della prevenzione 2010-2012 (tre milioni).Nel 2010, poi, in Emilia-Romagna sono state controllate 22.506 aziende, pari al 9,6% delle imprese. La vigilanza ha riguardato in particolare l’edilizia (54,7%), i servizi e la metalmeccanica (9,1%). Il 23,6% delle verifiche hanno portato a segnalazioni all’autorità giudiziaria per violazioni. Il comparto dove il rapporto tra controllati e sanzionati è più elevato è quello tessile-abbigliamento (65% di irregolari), quello del legno (44%), e la pesca (42,8%). Focalizzandosi sull’edilizia, alle aziende Usl sono stati notificati 32.992 cantieri (+18,8% rispetto all’anno precedente), di questi sono stati controllati 6.362 (19,2%). Complessivamente sono state verificate 14.314 aziende, e nel 32% dei cantieri sono state trovate irregolarità."Vogliamo proseguire con le buone prassi, e promuovere un modello di comportamento", ha detto Muzzarelli, presentando un progetto su un campione di nove cantieri, testato e seguito da un coordinamento tra Regione, direzione regionale Inail, e consorzio Formedil. Tre le fasi: mappatura, interventi in cantiere e diffusione dei risultati. Nei cantieri selezionati, dopo un primo incontro con l’imprenditore ne seguiranno altri con gli operai e verifiche successive per monitorare le variazioni sugli indicatori.

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