Edilcarpentieri, operai in presidio


Presidio dei lavoratori della Edilcarpentieri di Casalfiumanese, questa mattina, davanti alla sede della Provincia di Bologna. L’azienda, per la seconda volta in pochi mesi, ha aperto una procedura di licenziamento collettivo per 41 dipendenti su 76 e per oggi è in programma una riunione del Tavolo di salvaguardia provinciale. “Ci sono 41 famiglie che rischiano di ritrovarsi senza un’opportunità di lavoro per il futuro”, afferma Sonia Bracone, segretaria della Fillea-Cgil di Imola, prima di entrare a Palazzo Malvezzi per l’incontro.

L’azienda “vuole ristrutturare lasciando a casa tutto il comparto della carpenteria – spiega la sindacalista – tenendo solo quello dell’edilizia, per la progettazione”. In altre parole: “Mandano a casa tutta la manovalanza con un battito di ciglia”, accusa Bracone. Una prima procedura di licenziamento era partita a luglio, ricorda la segretaria della Fillea, seguita da un accordo siglato in Provincia per l”utilizzo degli ammortizzatori sociali. Scaduti questi, però, l’azienda ha ribadito di voler procedere con i 41 licenziamenti ed è ripreso il confronto, mentre “i lavoratori – sottolinea Bracone – ormai da mesi sono in cassa integrazione a zero ore”.

Quando a Palazzo Malvezzi arriva l’assessore alle Attività produttive e presidente del Tavolo di salvaguardia, Graziano Prantoni, i lavoratori in presidio lo accolgono al coro di “L’assessore uno di noi” oppure “Un applauso per Prantoni che si ricandida a sindaco di Castel San Pietro”. Più duri i messaggi inviati ai vertici della Edilcarpentieri: “Se non firmate l’accordo – urlano i lavoratori – da qui uscite a mezzanotte”.

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