Economia, l’Emilia Romagna va col verde


RAVENNA, 30 SET. 2010 – Un settore dell’economia di cui ultimamente spesso si parla ma che resta ancora un territorio sconosciuto ai tanti. Anche perché si evolve in maniera rapidissima, con ogni giorno nuovi ritrovati tecnologici capaci di rivoltare scenari previsti. Stiamo parlando della green economy, il ramo verde delle attività produttive, per molti la panacea ai mali della crisi. Da ieri a Ravenna, temi come l’energia rinnovabile e lo sviluppo sostenibile sono al centro di Ravenna 2010, festival dedicato alle buone pratiche di utilizzo dell’acqua, delle energie, e della gestione dei rifiuti.A CHE PUNTO SIAMO IN EMILIA ROMAGNA Un workshop dal titolo "Green economy in Emilia Romagna, stato dell’arte e scenari di riferimento", ha messo in evidenza lo stato di salute del settore in regione. Secondo l’indagine curata da Ervet, sul territorio sono attive circa duemila imprese, che occupano 230 lavoratori e producono oltre 61 miliardi di euro di fatturato annuo. Il numero di imprese operanti in mercati prettamente ambientali sono 647, con 25.000 addetti e oltre 4,5 miliardi di fatturato: tra queste, aziende impegnate nei settori rifiuti e ciclo idrico integrato (fornitura di acqua, reti fognarie, gestione rifiuti),energie rinnovabili, mobilità sostenibile, rigenerazione e ricostruzione di pneumatici e nella gestione degli orti botanici, dei parchi naturali e del patrimonio naturale.PARZIALMENTE VERDI A queste si aggiungono altre 1.345 imprese che lavorano, sia pure parzialmente, in mercati green: danno lavoro a oltre 200 mila addetti e realizzano un fatturato di quasi 57 miliardi. Fanno parte di questo gruppo aziende agroalimentari che operano con materie prime provenienti da agricoltura biologica e biodinamica, legate alla bioedilizia e all’efficienza energetica, produttrici di tecnologie. Ma anche imprese che possiedono rami di attività in settori core green (rifiuti, energie rinnovabili, gestione ciclo idrico integrato), pulizia delle aree pubbliche, decontaminazione e disinquinamento.L’IMPEGNO DELLA REGIONE La Regione Emilia-Romagna nel 2010 ha destinato 25,9 milioni alla riqualificazione energetica degli enti pubblici le cui convenzioni sono in corso di sottoscrizione; 64 milioni per le Aree ecologicamente attrezzate (di cui 53 per progetti energetici e 11 per progetti di riqualificazione ambientale); cinque milioni per i progetti di filiera nel campo energetico ambientale.COSA DICE L’ASSESSORE "Conoscenza, innovazione, ricerca e qualità ambientale saranno il vantaggio competitivo per affrontare le sfide future e sostenere l’uscita dalla crisi – ha detto l’assessore regionale alle Attività Produttive, Gian Carlo Muzzarelli – Per essere coerenti con questi obiettivi, gli investimenti della Regione nel 2010 sul versante della ‘green economy’ hanno superato i 95 milioni. Inoltre il nostro impegno prosegue e trova conferma nel supporto e nel finanziamento al sistema della rete dell’Alta tecnologia Regionale e dei 10 Tecnopoli. Insieme a questo, il Piano energetico regionale per il triennio 2011-2013 sarà decisivo per trasformare pienamente l’Emilia-Romagna in una regione sempre più verde: nelle politiche industriali, abitative, nel modo di produrre, nel modo stesso di vivere dei cittadini e nell’agricoltura".

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