Economia in stallo, anche l’export va giù


BOLOGNA, 8 MAR. 2012 – Non sono affatto rassicuranti i dati che emergono dall’Osservatorio congiunturale sull’artigianato e la piccola impresa di Confartigianato Emilia-Romagna per il secondo semestre 2011 e i primi sei mesi del 2012. L’ormai consueta rilevazione evidenzia un’economia in stallo, esportazioni che iniziano a soffrire e le preoccupazione per la stretta creditizia e i pagamenti da parte di pubbliche amministrazioni e privati sempre più in ritardo.La fotografia scattata in un’indagine che coinvolge un oltre 900 imprese, parla di una seconda parte delle scorso anno chiusa con una produzione in crescita dello 0,1%, un fatturato in calo dello 0,1%, occupazione in frenata dello 0,4% e esportazioni in progresso dell’1,3%. Nei primi sei mesi del 2012, alla voce produzione le attese degli imprenditori della regione sono per un incremento dello 0,2%, mentre il fatturato è stimato in rialzo dello 0,3%. L’occupazione è vista in calo dello 0,3% e l’export dell’1%. Guardando ai singoli settori, quello più penalizzato, secondo Confantigianato, rimane quello dell’edilizia mentre sul fronte geografico, a sorridere sono le province di Ravenna e Piacenza, stazionarie quelle di Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia, in flessione Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini.

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