Allerta inondazioni a Modena


In collaborazione con TRC-TelemodenaMODENA, 26 DIC 2009 – La situazione dei fiumi modenesi sta progressivamente tornando verso la normalità per il Panaro, ma per tutta la giornata rimarrà alta l’attenzione per il fiume Secchia. Infatti l’ondata di piena che tanta paura e preoccupazione ha causato nel giorno di Natale non ha ancora lasciato la nostra provincia. Alle 9.00 di questa mattina, nel modenese, erano ancora chiusi i ponti sul Secchia a Ponte Alto e, al confine con il solierese, quello dell’Uccellino. Le due strutture, in pratica, non si sono potute attraversare, ininterrottamente, dalle 8 di ieri mattina. Chiusi anche gli altri ponti sul Secchia: quello di Ponte Motta a Cavezzo, il Ponte Pioppa e il ponte di Concordia. Il solo ponte aperto sul Secchia in mattinata era rimasto Ponte Bacchello a Sozzigalli dove il colmo della piena era già passato. Chiuso ancora in via precauzionale anche il ponte sul Panaro di Navicello vecchio, al confine con Nonantola. Erano stati riaperti, invece, nella notte il ponte di Bomporto sul Panaro e il tratto di via Emilia Est, alla Fossalta, chiuso da ieri, nella tarda mattinata, quando anche il torrente Tiepido era esondato andando a sommergere la sede stradale. Il colmo di piena alle 10.00 stava transitando a Rovereto. A mezzogiorno, in città, è stato deciso di riaprire Ponte Alto e Navicello vecchio. A Novi tecnici ed operai sono al lavoro per rafforzare gli argini. La preoccupazione adesso è infatti che la nuova ondata di piena vada a collidere con la massa d’acqua non ancora smaltita dalla piena precedente. La situazione potrebbe farsi critica nel pomeriggio e nella sera a Concordia. L’onda di piena attorno a mezzogiorno di ieri aveva fatto paura soprattutto sul Secchia quando l’acqua era arrivata a lambire il muretto del ponte a Ponte Alto e aveva creato fontanazzi all’altezza della rotonda di San Pancrazio. Gli uomini della protezione civile sono stati al lavoro per tutta la giornata con i sacchi di sabbia per cercare di mantenere libera dalle acque la sede stradale e consentire il prosieguo della circolazione in un punto nevralgico della viabilità provinciale tra Modena-città e Carpi. Riaperta solo alle 3 di questa notte la via Emilia Est alla Fossalta chiusa nella mattinata di ieri dopo che le acque del torrente Tiepido avevano invaso la sede stradale. Una cabina dell’energia elettrica di Hera è finita sott’acqua ed è questa la ragione per cui gli abitanti della Fossalta sono rimasti senza luce per diverse ore. Evacuate case nella notte a Solara – Il Panaro ha preoccupato meno del Secchia. In generale, però, perché ieri sera a Solara di Bomporto si è creata una situazione del tutto anomala. In quel punto, il fiume era cresciuto più di quanto si fosse mai visto negli ultimi tempi e il sindaco Alberto Borghi, mentre tecnici e volontari erano al lavoro per rafforzare gli argini, ha deciso di emettere un’ordinanza di sgombero delle abitazioni adiacenti il fiume. 250 persone (70 famiglie) hanno così dovuto, in via precauzionale, lasciare le proprie case. Nella palestra delle locali scuole elementari erano stati allestiti 100 posti letto e approntati 100 pasti caldi. In realtà la maggior parte delle persone ha trovato ospitalità presso parenti e amici. Solo 16 quindi coloro che hanno passato lì la notte. Questa mattina, alle 7.00, tutti hanno comunque potuto fare ritorno alle loro abitazioni. Frane e smottamenti in montagna – La pioggia che ha continuato a cadere anche nella giornata di ieri e l’improvviso disgelo ha causato, in montagna, smottamenti e frane. In particolare, un movimento di terra all’altezza del Lago Santo ha imposto la chiusura della provinciale 324, già la mattina del giorno di Natale. Interrotto il transito dei veicoli anche a Ponte Macugnano a Montefiorino. Sensi unici, invece, sono stati istituiti su altre due strade interessate da smottamenti, quella che porta da Montefiorino a Palagano e quella che conduce a Farneta. Ieri tutti gli impianti del comprensorio sono rimasti chiusi a causa del vento e della pioggia. Oggi impianti aperti nelle località Polle, Passo del Lupo e Cimoncino. Per questa sera sono previste nevicate. Per tenersi aggiornati sulle condizioni meteorologiche e sull’apertura degli impianti di risalita del Cimone consultare il sito www.cimonesci.it o telefonare al numero 0536.62350, digitando 1.CHIESTO LO STATO D’EMERGENZA – Il sistema idraulico di alcune zone di Modena non è più in grado di reggere gli eventi climatici degli ultimi anni. I fondi stanziati dal Cipe per le Valli del Po, che solo nel modenese, per l’allargamento delle casse di espansione del Secchia, quelle del naviglio e per il cosidetto diversivo Martignana, nella zona di Baggiovara, ammontano a circa 10 milioni di euro. Soldi bloccati e utilizzati in parte per altre calamità naturali più urgenti in altre zone del paese. L’assessore regionale alla sicurezza del territorio definisce parte del territorio modenese il “ventre molle della nostra regione”. La manutenzione ordinaria delle opere esistenti non riesce più a far fronte agli eventi straordinari, sempre più frequenti. Questa mattina in Comune a Bomporto l’assessore regionale alla sicurezza del territorio, Demetrio Egidi ha incontrato gli assessori competetenti di Provincia e Comune di Modena, la Protezione Civile e i volontari della Consulta che sono stati impegnati nelle ultime 24 ore e ha fatto il punto della situazione ribadendo la necessità che il Governo sblocchi i fondi da destinare alla sicurezza idraulica del modenese. Egidi ha anche annunciato che la Regione Emilia Romagna insieme a Toscana e Liguria chiederà la dichiarazione dello stato di emergenza."IL GOVERNO CI DIA I FONDI" – In una settimana Modena ha vissuto un concentrato di emergenze e rischi potenziali senza precedenti nella storia recente della città: prima la neve ed il gelo, quindi la pioggia in montagna sommata allo scioglimento della neve e la conseguente ondata di piena, anche in questo caso ai massimi storici. Se la neve ha creato sostanzialmente disagi legati agli spostamenti, la piena ha invece determinato una situazione di reale, forte pericolo per la stessa integrità di buona parte del territorio”. Con queste parole il sindaco di Modena Giorgio Pighi riassume l’anomalo concatenarsi di vicende che ha flagellato le nostre zone da sabato 19 a sabato 26 dicembre. Il primo cittadino ha colto l’occasione per ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per far fronte alle continue emergenze: i tecnici e i volontari della protezione civile, i vigili del fuoco, la polizia municipale, gli stessi cittadini, ma anche le radio e la nostra emittente Trc-Telemodena che con il proprio televideo ha continuato a tenere aggiornata la popolazione anche nei giorni di festa, Natale compreso. Se il sistema-Modena nel suo complesso ha tenuto, per Pighi è ora di mettere in atto interventi concreti per far fronte al rischio idraulico del nostro territorio: “Servono – ha detto il sindaco – manutenzioni straordinarie e ampliamenti delle casse di espansione, e bisogna fare in fretta. Nel corso del tempo è cambiata radicalmente la natura dei fenomeni meteo-climatici e di conseguenza si sono modificate le caratteristiche e le portate delle piene”.

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