Ecomondo, prove tecniche di sostenibilità


RIMINI, 3 NOV. 2010 – Lo sostenibilità è di casa a Rimini. Da oggi al sabato 6 novembre sbarca nella città romagnola l’edizione 2010 di Ecomondo, la fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile. Un appuntamento ormai tradizionale – quest’anno spenge 14 candeline – e sempre più di attualità. Lo dimostra la capacità di attirare anche soggetti istituzionali come la Regione Emilia-Romagna, particolarmente attiva a livello di iniziative e presente alla rassegna con uno stand al padiglione D5.In questo spazio è stato messo a punto un vero e proprio impianto concettuale, organizzativo e operativo in cui la Regione mostra la sua “cassetta degli attrezzi” per lo sviluppo sostenibile e la Green Economy. Quattro sono i temi attorno ai quali si sviluppa la sua azione di sensibilizzazione: Ricerca e innovazione tecnologica, Ambiente e territorio, Servizi e reti a disposizione del mondo delle imprese, Energia. E tanti sono gli esempi concreti di cambiamento, frutto di un accurato lavoro che ha coinvolto una rete complessa e variegata, che mette insieme cittadini, mondo della produzione, associazioni ed enti locali.Un mix equilibrato tra produzione normativa ed educazione alla sostenibilità, politiche di sistema e spinta propulsiva dell’agente privato. E’ questa la “missione” di una Regione che sul fronte ambientale – e nell’elaborazione di politiche e piani integrati e di settore – si pone diversi, imprescindibili obiettivi strategici: la prevenzione del cambiamento climatico e la ricerca dell’efficienza energetica, l’investimento sulle fonti rinnovabili e la riqualificazione del territorio, l’innovazione e la promozione dell’economia “verde”.Ma per realizzare tutto ciò c’è bisogno di un costante confronto con i cittadini. Ecco perchè tra i padiglioni di Ecomondo verrà distribuita una cartolina allo scopo di raccogliere suggerimenti per realizzare una regione sostenibile. In cambio di un gadget “green”, il visitatore che intende dare un contributo al dibattito di una Regione “in movimento”, può indicare le proprie priorità per un rapporto più equilibrato tra uomo e ambiente. Un invito alla partecipazione che si tradurrà in un patrimonio di idee da non disperdere che sarà successivamente “ospitato” sul portale regionale Ermes Ambiente. E l’appuntamento riminese è anche la sede più adatta per analizzare ciò che è stato fatto e capire cosa c’è ancora da fare. Unospunto di riflessione è stata offerto stamattina in occasione dell’inaugurazione, con il il Forum internazionale ambiente e energia – "Risorse e scelte: i nostri comuni futuri"  – promosso dalla Regione in partnership con Ecomondo, Conai e Legacoop e con il patrocinio di Legambiente, Ministero dell’ambiente e Ministero dello sviluppo economico, a cui ha partecipato tra gli altri Jean-Paul Fitoussi. Nel pomeriggio, poi, la tematica è stata approfondita grazie alle tre sessioni verticali: “Cambia il modello energetico: verso la generazione distribuita”; “Preservare e ri-valorizzare le risorse, le materie e i materiali”; “Green Living”.Tra gli altri eventi organizzati dalla Regione c’è poi il convegno nazionale “I piani clima delle città e i territori – Città e territori sostenibili nel climate change”, in programma giovedì 4 presso lo Spazio città sostenibile a partire dalle ore 15. Organizzato in partnership con Gruppo di lavoro A 21 Italiane città sostenibili, il Comune e la Provincia di Modena, l’incontro verrà chiuso dall’assessore regionale al Piano energetico e sviluppo sostenibile Gian Carlo Muzzarelli. E sempre domani, a partire dalle ore 9,30, si terrà la conferenza nazionale “Progetti e strategie urbane per città e territori sostenibili”, una rassegna di impegni e buone esperienze delle città nel climate change che vede tra i relatori l’assessore regionale all’ambiente e riqualificazione urbana Sabrina Freda. Sono però tantissime le occasioni di approfondimento, di confronto e di scambio che si susseguiranno all’interno dello stand della Regione. Si parlerà di rifiuti, di energia sostenibile e consumi energetici, della frontiera della green economy, di inquinamento luminoso e delle certificazioni ambientali.

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