Ecco il Delrio-bis


REGGIO EMILIA, 8 LUG. 2009 – Una campanella che ricorda tanto il primo giorno di scuola. E’ il suono con cui si apre la prima seduta del Consiglio comunale di Reggio Emilia, chiamata anche, in gergo, "di insediamento". Si fa l’appello e poi via, parte una nuova legislatura. La sensazione di essere a scuola viene confermata dal fatto che a dirigere i lavori dell’aula ci pensa una professoressa: Emanuela Caselli. E’ lei a presiedere il Consiglio, in qualità di consigliere più anziano. Ma lo stesso incarico le viene confermato poco più tardi. Con 31 voti a suo favore viene nominata presidente del Consiglio comunale. Ex presidente provinciale di Azione Cattolica, Emanuela Caselli è stata l’eletta tra le file del Pd che ha collezionato il maggior numero di preferenze. Non tutti però, nel suo partito, erano d’accordo all’inizio per candidarla alla presidenza del Consiglio. E’ andata male, dunque, per il predecessore Nando Rinaldi per il quale si era profilata la possibilità di un secondo mandato. Sua la soddisfazione di essere stato citato nel discorso di insediamento della neopresidente Caselli: "In questi giorni ho avuto modo di conoscerlo da vicino apprezzandone la competenza e lo stile" ha detto la professoressa.Al primo giorno tra i banchi, c’è anche chi piange. Non per nostalgia di casa, ma per via di dover rassegnare le dimissioni. E’ il caso di Sara Iori, giovane consigliera del Partito democratico che dal giorno della sua elezione non ha avuto pace. Un contratto a termine che la legava al precedente assessore alle Pari Opportunità Gina Pedroni ha mosso su di lei accuse di ineleggibilità. Per legge un dipendente pubblico del Comune non potrebbe candidarsi. A scanso di equivoci, nonostante sulla sua posizione permanessero dubbi interpretativi prevalentemente a suo favore, Sara Iori ha letto dinanzi a tutti la propria lettera di dimissioni: "Per me è un atto durissimo – ha spiegato – che mette a dura prova i valori in cui ho sempre creduto. Ma lo faccio per non mettere in pericolo con la mia presenza in aula, persone che hanno il diritto di lavorare in assoluta e piena libertà". Ma per una giovane promessa della politica che se ne va, c’è sempre una vecchia conoscenza che fa il suo ingresso. Mauro Del Bue, esponente socialista che fino a un anno fa siedeva in Parlamento eletto nelle file della lista Dc-Psi e che nel 2005, durante il governo Berlusconi bis, è stato sottosegretario alle infrastrutture, è uno dei componenti della nuova giunta Delrio che gli ha conferito l’incarico allo Sport. Si spiega allora il perché Del Bue salendo le scale del palazzo comunale ha boffonchiato contento, fra sé e sé, "fate largo alla vecchia politica". Poco prima di lui aveva fatto il suo ingresso Antonella Spaggiari, sindaco di Reggio per 13 anni, ora semplice consigliere comunale nei banchi opposti a quelli del suo ex partito. "Curioso vedere me al governo e la Spaggiari all’opposizione" ha commentato Del Bue.Altra conoscenza di area socialista in giunta, ora iscritta all’Italia dei Valori, è Liana Barbati alla quale va l’incarico di vicesindaco nonché la delega al bilancio. Poco importa se la Barbati siede anche in consiglio Provinciale, nessuna incompatibilità tra le due cariche. Non sia mai, poi, che quelli dell’Idv non riescano nell’intento, annunciato da anni, di abolire le province. In tal caso alla Barbati rimarrebbe comunque un posto dove stare. Confermati gli assessori Giovanni Catellani, alla cultura, Franco Corradini, alla coesione sociale e all’immigrazione, Iuna Sassi, alla scuola e Mimmo Spadoni, ai progetti urbani speciali. Al loro primo incarico come assessore ci sono invece Matteo Sassi al welfare, Ugo Ferrari, urbanistica, Paolo Gandolfi, mobilità, Graziano Grasselli, sviluppo economico e innovazione e Natalia Maramotti, cura della città e conciliazioni.Il primo consigliere a commentare in aula la giunta appena nominata è stato Matteo Olivieri, rappresentante della lista a cinque stelle di Beppe Grillo. "Alcune nomine la dicono lunga su come si sia risposto alle richieste dei cittadini di rinnovare la politica della nostra città. La Barbati vicesindaco, Del Bue allo Sport, ci manca solo De Michelis alle discoteche e siamo a posto". La competenza è stato il criterio principale seguito da Delrio per la scelta dei nuovi assessori. "Lavoreremo molto seriamente con un senso di responsabilità trasparenza efficienza – ha dichiarato il sindaco -, questa città ha voluto guardare avanti scegliedendo di nuovo la nostra proposta di governo ovvero la proposta della cultura, della comunità e del ‘noi’. Da oggi apriamo i prossimi cinque anni, in cui dimostreremo nei fatti le nostre capacità".

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