Eber, Cgil firma con Cisl e Uil una nuova intesa


BOLOGNA, 18 APR. 2011 – Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni artigiane regionali Cna, Confartigianato, Claai, Casa dell’Emilia-Romagna hanno firmato un’intesa – operativa dal 20 aprile 2011 – che disciplina, migliorandolo, il funzionamento dell’Eber (Ente Bilaterale Emilia-Romagna) dell’Artigianato. L’accordo sulla nuova bilateralità artigiana applica l’accordo nazionale sul nuovo modello contrattuale siglato nel 2009 dalle sole Cisl e Uil con le associazioni artigiane. Nel merito – ha spiegato la Cisl con una nota – per gli oltre 100 mila lavoratori artigiani occupati in 30 mila aziende della regione significa un irrobustimento del sostegno (più soldi) al reddito dei lavoratori temporaneamente sospesi dal lavoro, il mantenimento delle prestazioni regionali storicamente erogate da Eber a favore di lavoratori e imprese, la creazione di un fondo speciale per favorire l’uscita dalla crisi tramite incentivi per la stabilizzazione dell’occupazione, sostegno per le energie rinnovabili e per il risparmio energetico, costruzione di progetti specifici di filiera e agevolazioni per la certificazione etico-sociale d’impresa. C’é anche l’introduzione del sostegno al reddito per l’astensione facoltativa per maternità (o paternità) sino all’80% del salario – Eber aggiunge il 50% al 30% erogato da INPS – per le lavoratrici e un intervento di pari importo per le imprenditrici, l’estensione sui posti di lavoro dei rlst (rappresentanti lavoratori sicurezza territoriali) soprattutto in materia di salute e sicurezza sul lavoro. "Si tratta – ha detto Nicola Bugnoli della Cisl – di risultati importantissimi per i lavoratori artigiani emiliano romagnoli, soprattutto in questo periodo di crisi. La rinnovata intesa con Eber è annoverabile tra i frutti delle politiche praticate da tempo dalla Cisl per difendere i lavoratori, aumentarne i diritti e la partecipazione".

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