E’ stato morto un ragazzo: il caso Aldrovandi va a Venezia


FERRARA, 30 AGO. 2010 – Di Federico Aldrovandi si è cominciato a parlare grazie a internet. Un blog ha fatto da megafono al dolore e alla lotta intrapresa da sua mamma Patrizia contro chi voleva far passare sotto silenzio questa morte scomoda. Ma ora la storia del diciottenne di Ferrara che quasi 5 anni fa ha perso la vita per colpa di 4 agenti di polizia arriva anche al cinema. E passa dalla porta principale: la Mostra di Venezia. Lo fa grazie a Filippo Vendemmiati, che ha realizzato "E’ stato morto un ragazzo", incluso nel cartellone delle Giornate degli Autori e in programma mercoledì 8 settembre alle 22 a Villa Zavagli."Volevo scrivere un libro di cronaca – racconta l’autore su Articolo21 – poi l’archivio con centinaia di immagini mi ha convinto che erano quelle a dover essere raccontate, cosi ho deciso di mettermi al loro servizio". E spulciando nei magazzini della Rai, questo cronista della tv di Stato ha capito che quella di Federico "è una storia che ha a che fare con il sistema dell’informazione e della giustizia, con la violenza delle istituzioni e il diritto alla giustizia dei cittadini". Così, dopo un anno di lavoro e con il preziosissimo sostegno della famiglia Aldrovandi, è nato un documentario che oltre a raccontare il processo e i suoi numerosi colpi di scena, tenta di indagare sui misteri che ancora avvolgono questo caso, per fornire una spiegazione verosimile dell’accaduto. Un progetto ambizioso ma assolutamente necessario, che non a caso ha ottenuto l’appoggio dell’associazione Articolo 21 e della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, oltre al patrocinio della Regione Emilia-Romagna.Vendemmiati, infatti, spiega che "E’ stato morto un ragazzo" è anche una storia sulla libertà di stampa. "Se la legge bavaglio fosse stata in vigore cinque anni fa – si chiede provocatoriamente -, senza poter pubblicare gli atti, le foto, le trascrizioni delle telefonate, si sarebbe mai scoperta la verità sulla morte di Federico e quella di altri casi simili, avvenuti prima e dopo?".

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