E’ morto Oscar Zannoni, patron della Ricchetti


©Trc-TelemodenaSASSUOLO, 23 SET 2009 – Era nato a San Polo d’Enza e viveva a Reggio Emilia, ma per tutti era un vero sassolese Oscar Zannoni, 67 anni, storico imprenditore alla guida delle Ceramiche Ricchetti. Cavaliere del lavoro, sposato con Loredana Panzani, due figli, Andrea e Anna, quest’ultima in azienda al suo fianco, Zannoni è stato stroncato questa mattina all’alba da un infarto arrivato all’improvviso: “fino a ieri aveva lavorato in azienda”, dicono gli amici, “le sue solite 12 ore, domenica compresa”. Presidente di Assopiastrelle dal ’93 al ’97, attualmente nel parlamentino di Confindustria Ceramica come vicepresidente, Oscar Zannoni è stato l’uomo che ha creato e ha portato al successo il Gruppo Ricchetti. Un progetto che inizia addirittura nel ’65 con l’acquisto della Smov, Società mosaico Veggia, e comincia a prendere forma nell’89 quando Zannoni rileva il 54% della finanziaria Fincisa Spa che, a sua volta controllava le Ceramiche Cisa e le ceramiche Cerdisa. Negli anni ’90 la fusione delle imprese e l’acquisizione del Gruppo Ricchetti (che porta in dote tre stabilimenti in Svezia, Finlandia e Germania e società commerciali in Danimarca, Norvegia, Francia e Stati Uniti). Nel ’99 avviene la fusione per incorporazione, ma già nel ’96 la nuova società veniva quotata in borsa. Il nuovo gruppo si posizione come uno dei più importanti al mondo, saldo nella top ten del settore. Un fatturato, nel 2008 di 240 milioni di euro, 2000 dipendenti e una rete commerciale dinamica tanto nel Nord Europa, come nella penisola iberica. Ma la crisi ha cambiato le carte in tavola e adesso il gruppo Ricchetti deve fare i conti con un calo di fatturato del 30-35%. A inizio anno la vertenza sull’integrativo aziendale e l’accordo raggiunto in extremis che resta ora incompiuto. Nell’ultimo incontro di luglio Zannoni aveva detto chiaramente ai sindacati di avere problemi di mercato e di liquidità, tanto da chiedere alle banche un finanziamento di 55 milioni di euro. I nodi irrisolti riguardano gli investimenti. Zannoni non si era ancora espresso sui 15 milioni di euro che sarebbero serviti per creare un magazzino logistico in via Trebbo a Maranello, sede dove dovrebbe essere trasferita anche la produzione di Gorzano, passaggio fondamentale per mantenere i livelli occupazionali. “Era un imprenditore vecchio stampo e accentratore – commenta Nicola Pessolano, della Filcem Cgil – sicuramente lascia un vuoto, la successione non sarà facile”. "Un protagonista dello sviluppo del distretto" La notizia della morte di Oscar Zannoni ha colto di sorpresa tuttio il mondo imprenditoriale. “Perdo un amico” ha detto l’ex direttore di Confindustria Ceramica Franco Vantaggi. Un protagonista dello sviluppo del distretto per i sindaci di Sassuolo, Fiorano e Maranello. Cordoglio è stata espressa anche dagli attuali vertici di Confindustria Ceramica e di Acimac. di Sabrina Ronchetti

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet