E’ morta Paola Manzini, assessore regionale alla scuola


© Trc Telemodena 2009 22 GEN. 2009 – Per più di un anno ha combattuto con la forza e la determinazione che ne hanno contraddistinto l’intera vita e la brillante carriera, contro una grave malattia. Poi, oggi pomeriggio, a 53 anni, si è arresa, lasciando un vuoto profondo nell’intera politica modenese. Perché Paola Manzini per l’impegno profuso e l’importanza degli incarichi ricoperti, sin dalla giovane età, non era solo una delle figure di riferimento della sinistra modenese, dal Pci sino all’attuale Pd. Consigliere comunale a Vignola e provinciale, quindi vicepresidente dell’ente di viale Martiri e poi dal ’94 al 2006, per tre legislature consecutive, parlamentare e per cinque anni, dal 2001 al 2006, Questore della Camera e componente dell’ufficio di presidenza di Montecitorio.Laureata in sociologia, Paola Manzini è stata un’appassionata della politica, capace di rimettersi in gioco e di affrontare per affrontare nuove sfide, come quando, nel 2006, Vasco Errani la volle al suo fianco nella giunta regionale per occuparsi di scuola, formazione professionale, università, lavoro e pari opportunità, deleghe che ha seguito fino in fondo, nonostante l’incedere della malattia. Di una così lunga avventura politica è difficile ricordare tutti i momenti salienti, anche se alcuni sono indelebili come quando da vicepresidente della Provincia di Modena si occupò del primo piano territoriale di coordinamento provinciale. Da deputato, era la stessa Manzini a ricordare con particolare piacere la Riforma del commercio e l’abrogazione dell’ultimo residuo delle leggi razziali (il divieto all’esercizio in forma societaria della libera professione), due cose di cui andava orgogliosa, insieme all’intensa attività nel suo collegio elettorale, a Vignola, cui non ha mai smesso di dedicare piena attenzione e di dare sostegno per i progetti più importanti, come la Pedemontana che nei prossimi giorni sarà aperta. E sono state subito molte le dimostrazioni di cordoglio per la morte dell’assessore regionale Paola Manzini.Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso vicinanza al dolore dei familiari in ricordo degli anni di collaborazione parlamentare, che gli consentirono di apprezzare la “grande personalità”della Manzini. Il leader nazionale del Pd Walter Veltroni ricorda “la passione civile e la vicinanza in tante battaglie”. “E’ un giorno di profondo dolore e commozione” ha, invece, dichiarato il presidente della Regione Vasco Errani in un messaggio inviato ai suoi cari, la figlia Giulia e il consigliere regionale Gian Carlo Muzzarelli. “Il Partito Democratico perde una donna stroardinaria che ha saputo essere tale anche in questa sua ultima battaglia” ha sottolineato il segretario del Pd dell’Emilia Romagna Salvatore Caronna. Il segretario provinciale del Partito Democratico Stefano Bonaccini ha rimarcato come Paola Manzini abbia “saputo condurre battaglie politiche fino all’ultimo, fino a quando ha avuto la forza di lottare”.Tra coloro che si sono uniti al cordoglio: il Presidente della Provincia Emilio Sabattini, il sindaco di Modena Giorgio Pighi, l’onorevole del PdL Isabella Bertolini, Marco Monari presidente del gruppo Pd in Regione, i consiglieri regionali Massimo Mezzetti e Andrea Leoni, della Sinistra Democratica di Modena e del presidente del consiglio comunale di Sassuolo Patrizia Barbolini. I funerali di Paola Manzini si svolgeranno in forma strettamente privata, come richiesto dalla famiglia, seppure sia previsto un momento d’incontro sabato alle 10.30 presso il cimitero di Vignola, con il saluto della sua carissima amica Anna Finocchiaro. Nel rispetto delle sue volontà, poi, Paola Manzini sarà cremata e le ceneri collocate al Cimitero di Vignola, nella tomba dell’amato fratello Giorgio.

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