E’ morta a Bologna Luce Dozza


BOLOGNA, 2 FEB. 2009 – Cordoglio a Bologna per la morte di Luce Dozza – figlia del primo sindaco della città dopo la Liberazione, Giuseppe Dozza – scomparsa ieri a 79 anni dopo una lunga malattia. In Consiglio comunale, il presidente Gianni Sofri ha chiesto un minuto di silenzio in segno di lutto. "Luce Dozza – ha ricordato – è stata dalla fine del 1974 ad oggi custode fedele della memoria del padre"."Ho conosciuto Luce Dozza tanti anni fa e attraverso i suoi racconti ho potuto apprezzare ulteriormente il lavoro del padre Giuseppe, anche attraverso aneddoti personali che conservo come prezioso patrimonio", è il ricordo del presidente del consiglio provinciale, Maurizio Cevenini. Cordoglio anche dal Pd bolognese e dal segretario Andrea De Maria: "Ferma nel preservare la memoria del padre, vero sindaco di tutti i bolognesi, in recenti tentativi di strumentalizzazione politica – ha affermato – Luce Dozza ha preferito vivere ai margini della vita politica, facendo tuttavia sentire con fermezza la sua voce in difesa dei valori della Resistenza e dell’antifascismo". Cordoglio anche da parte del segretario regionale del Pd, Salvatore Caronna, che ha inviato un telegramma alla famiglia. Messaggio pure dal gruppo dei parlamentari del Partito Democratico di Bologna, i deputati Gianluca Benamati, Antonio La Forgia, Donata Lenzi, Salvatore Vassallo, Sandra Zampa, e i senatori Rita Ghedini, Paolo Nerozzi, Gian Carlo Sangalli, Walter Vitali. Nel telegramma i parlamentari ricordano, tra l’altro, come la figura di Luce sia stata "indissolubilmente legata" alla memoria del padre Giuseppe, "cresciuta ai valori della resistenza e della buona politica".

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