E’ Merola il candidato del Pd, sfiderà la Frascaroli


BOLOGNA, 21 NOV 2010 – Virginio Merola sarà il candidato unico del Partito Democratico alle primarie del centrosinistra per la corsa alla carica di sindaco di Bologna. La decisione è arrivata dopo mille peripezie e ripensamenti. Dapprima la scelta era caduta su Maurizio Cevenini, che però a pochi giorni dall’investitura era stato vittima di un’ischemia ed era stato costretto a ritirarsi.Poi era aleggiato il nome di Andrea Segré, preside della Facoltà di Agraria e ideatore del Last Minute Market. Civico di alto profilo, Segré aveva pensato seriamente a candidarsi, ma si era defilato sua sponte, non avendo sentito il sostegno che si aspettava dal partito.La corsa era rimasta aperta, dunque, soltanto a esponenti interni alla nomenclatura, in particolare proprio Merola (che non aveva mai fatto mistero delle sue ambizioni) e Andrea De Maria, ex segretario del PD di Bologna.Proprio il passo indietro di De Maria ha permesso al Pd di lanciare Merola come candidato unico alle primarie. Un’operazione necessaria per scongiurare il cosiddetto "effetto Milano", dove la divisione interna ha portato il partito a perdere le primarie a favore del candidato sostenuto dagli alleati di Sinistra Ecologia e Libertà. A Bologna gli sfidanti di Merola si chiamano Benedetto Zacchiroli, l’outsider ex collaboratore dei Cofferati, e Amelia Frascaroli, sostenuta dal partito di Vendola.Le lunghe vicissitudini del partito per arrivare al nome unico potrebbero però pesare sulla partecipazione e sull’esito delle primarie: sulla candidatura di Frascaroli potrebbero piovere voti da quegli elettori del Pd stanchi di assistere alle lotte interne per le candidature. Un rischio che il partito sta valutando, come dimostra la pronta presa di posizione di Cevenini. "Sono a disposizione del Pd, mi schiererò con Merola" ha detto. "Credo che i cittadini bolognesi, non quelli già schierati, non odiano la politica ma una fase della politica – ha continuato – Noi abbiamo l’impegno di riconquistarli e va fatto di giorno in giorno". Perciò, ha sottolineato l’importanza di avere una "partecipazione ampia alle primarie", e per questo servono "idee da proporre ai bolognesi, confronti tra i candidati con il sorriso sulle labbra e chiedere ai bolognesi: Venite a votare, pesateci e dateci la possibilità di governare questa stupenda città che ci sta tanto a cuore".Sul versante opposto, la situazione rimane in stallo. "Credo che per definire il nostro candidato a sindaco di Bologna si debba aspettare l’esito delle primarie del centrosinistra" ha dichiarato Filippo Berselli, coordinatore regionale del Pdl, che ha ribadito la possibilità che il candidato bolognese del centrodestra possa essere un leghista, in un’ottica di bilanciamento tra le candidature.

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