E’ già tempo di pensare alla ricostruzione


BOLOGNA, 7 APR. 2009 – La Regione Emilia-Romagna ha chiesto alla Provincia di Bologna, con una telefonata dei responsabili della Protezione civile all’assessore Emanuele Burgin, di coordinare le offerte di aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo. Lo ha reso noto la stessa Amministrazione provinciale, che si mette a disposizione per fare da collettore delle disponibilità e delle iniziative di solidarietà sia dei Comuni sia delle imprese e dei privati.In questa prima fase, infatti, più che inviare in modo indistinto aiuti materiali (ad esempio, coperte, medicinali, cibo) è importante – sottolinea la Provincia – raccogliere le proposte per poterle poi attuare in modo mirato secondo le richieste delle zone terremotate. Come prima azione operativa è stata attivata la casella di posta elettronica terremotoabruzzo@ provincia.bologna.it, a cui si può fare riferimento per le comunicazioni delle disponibilità di aiuto.Ieri, subito dopo la tragedia, la presidente Beatrice Draghetti aveva inviato un messaggio di solidarietà e cordoglio alla presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane. E aveva dichiarato la disponibilità di palazzo Malvezzi a dare ogni sostegno possibile, nel quadro delle azioni di primo soccorso decise dalla Protezione civile regionale. Uomini e mezzi della Protezione civile, tra cui diversi volontari bolognesi, sono già all’opera nelle zone colpite. Quando l’emergenza più acuta sarà terminata, si penserà invece al possibile ruolo di Bologna nell’opera di ricostruzione. Il Comune di Bologna, intanto, fa sapere che nelle prossime ore, aprirà un conto corrente dove devolvere fondi per la ricostruzione. Il sindaco Sergio Cofferati ha nuovamente parlato in mattinata con il collega de L’Aquila Massimo Cialente: "Mi ha confermato che la situazione resta drammatica – ha raccontato Cofferati – e che stanno facendo un censimento delle strutture lesionate e di quelle crollate". Solo al termine di questa operazione, dunque, dall’Abruzzo verrà comunicato il progetto di ricostruzione su cui si concentreranno i fondi raccolti a Bologna, dove l’ Amministrazione sta ultimando l’apertura di un conto corrente dedicato (che potrebbero diventare anche due). All’Abruzzo, inoltre, saranno destinati anche i 20.000 euro del bilancio 2009 stanziati per il fondo delle emergenze ambientali.Per i modenesi è già disponibile un conto corrente aperto da Provincia e Comune di Modena: iban IT52M0200812930000003398693, causale “Azioni di solidarietà terremoto Abruzzo”. I due enti locali hanno già messo a disposizione 60mila euro. Anche la Provincia di Reggio Emilia si è mossa decidendo di stanziare 50mila euro. "Si tratta di un primo, concreto aiuto che mettiamo a disposizione in attesa che, d’intesa con le altre Istituzioni a partire dalla Regione, si decida una modalità comune di raccolta fondi – ha detto la presidente Sonia Masini – Questo anche per poter verificare con maggiore sicurezza, così come è stato fatto in passato per analoghe sciagure, il buon esito degli aiuti che anche in questa occasione, sono certa, saranno garantiti dalla generosità dei reggiani".Coldiretti Bologna si è invece attivata per la raccolta di generi di prima necessità (viveri e bevande), ma anche camper e roulotte. Chiunque vuole fare donazioni può contattare lo 051.6388648. Anche la Caritas diocesana di Modena si è attivata per la raccolta di fondi (ci si può rivolgere direttamente agli uffici di via S.Eufemia 13, oppure utilizzare il conto della Banca popolare dell’Emilia-Romagna IT89B0538712900000000030436).

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