E’ finita


Eluana è morta ieri alle 19.35. L’atto ufficiale di morte è stato steso e firmato dal direttore sanitario della casa di riposo “La Quiete” di Udine. Dopo 17 anni di immobilità. Dopo le cure ricevute a Lecco nella casa di cura Beato Luigi Talamoni, dove è stata ricoverata 15 anni, fino al 3 febbraio. Dopo quattro giorni di riduzione graduale dell’alimentazione e idratazione nella clinica friulana. E prima di quanto anche i medici immaginassero. ERRANI: “PREVALGANO UMANITA’ E RISPETTO” "E’ il momento di far prevalere il senso di umanità in ciascuno di noi ed il rispetto. Penso prima di tutto alla famiglia Englaro, ma penso anche che è il momento di rafforzare il senso delle istituzioni". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani ha commentato la vicenda Englaro all’indomani della morte di Eluana. "Esprimo il mio apprezzamento – ha continuato Errani – per il ruolo che la più alta carica dello Stato Giorgio Napolitano sta svolgendo con grande senso del dovere e della sua responsabilità istituzionale". RINVIATE TUTTE LE MANIFESTAZIONI DEL PD Il Pd ha deciso, in segno di rispetto per la morte di Eluana Englaro, di rinviare tutte le iniziative pubbliche previste per la giornata di domani. Rinviato anche l’appuntamento previsto a Roma in difesa della Costituzione e in segno di solidarietà al presidente della Repubblica. FIACCOLATA A BOLOGNA, MANIFESTAZIONE RINVIATA A MODENA E’ stata confermata a Bologna la fiaccolata promossa dalla Consulta di Bioetica per l’inviolabilità della persona e a difesa "dello Stato di diritto", alle 17.30 in Piazza del Nettuno. "Ora che lo Stato di diritto è sottoposto a duri attacchi dai fanatici della sacralità della vita – hanno scritto i promotori dell’iniziativa – vogliamo far sentire la voce di chi ritiene che l’autonomia delle persone è inviolabile, così come lo è la laicità dello Stato. E vogliamo essere vicini a Beppino Englaro che, per il suo impegno, consideriamo meritevole dei più alti riconoscimenti civili, rappresentando un modello da additare al Paese". A Modena, invece, è stata rinviata in segno di lutto la manifestazione che era prevista per le 18 in piazza Grande. I promotori – associazioni, sindacati e forze politiche del centrosinistra – hanno preso la decisione per “rispetto del dolore della famiglia e di tutti coloro che in questi mesi hanno seguito con partecipazione e affetto questa tragica vicenda umana”. Maria Laura Cattinari dell’associazione modenese “Libera-uscita”, in una nota ringrazia Beppino Englaro per la sua battaglia, definendolo “eroe di virtù civile che non ricorrendo all’eutanasia clandestina, come tanti fanno, ha riaffermato il primato della legalità”. A Modena sono cinque le persone che hanno chiesto il decreto di nomina dell’Amministratore di sostegno che decida le terapie da eseguire in caso di malattia invalidante, il cosiddetto testamento biologico preventivo per scongiurare un accanimento terapeutico. E l’iniziativa nata sotto la Ghirlandina si estende: una domanda è stata presentata anche a Firenze, una a Treviso. Secondo l’avvocato Scacchetti, che seguì il primo caso modenese, resta la strada migliore.

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