E’ arrivato il caldo, attenzione alla zanzara tigre


BOLOGNA, 20 MAG. 2009 – Non si è riattivato fortunatamente, lo scorso anno, il focolaio epidemico da virus Chikungunya che aveva interessato alcune aree della Romagna nell’estate del 2007, nonostante il rischio di una ripresa dell’epidemia, perché il virus si può trasmettere da una zanzara all’altra attraverso le uova. "Questo risultato – spiega Pierluigi Macini, responsabile del Servizio sanità pubblica della Regione – è stato ottenuto grazie alle attività di disinfestazione nelle aree pubbliche realizzate dai Comuni, al sistema di sorveglianza messo in atto dal Servizio sanitario regionale che ha permesso di rilevare tempestivamente casi di Dengue e Chikungunya “importati” da zone epidemiche, e all’attenzione dei cittadini sia nella lotta alla zanzara che nella protezione individuale dalle punture”.La Regione coordina la realizzazione del Piano regionale di interventi per la lotta alla zanzara tigre e la prevenzione di malattie trasmesse dalla stessa zanzara, Chikungunya e Dengue, messo a punto anche quest’anno, come nel 2008, dalla stessa Regione, dalle Province, dai Comuni e dalle Aziende sanitarie.“La buona collaborazione che abbiamo registrato lo scorso anno – ha aggiunto Macini – sarà fondamentale anche per questa estate. Quest’anno siamo però molto più fiduciosi, perché è definitivamente superato il rischio di ripresa del focolaio locale del 2007 e il sistema di sorveglianza sanitaria e di controllo dell’infestazione, messi in atto nel 2008, sono ormai rodati e hanno dimostrato di essere molto efficaci”.I cardini del Piano regionale 2009 sono gli stessi dello scorso anno: ridurre il più possibile la presenza di zanzara tigre attraverso interventi di disinfestazione; sorveglianza sanitaria per identificare precocemente eventuali casi di infezione; informazione capillare alla comunità regionale per avere la collaborazione di tutti sia nella protezione individuale dalle punture sia nel ridurre al minimo la popolazione di zanzara tigre nel territorio.Lotta alla zanzara tigre: disinfestazione e rimozione delle larve in zone pubbliche e privateLa disinfestazione sarà realizzata in tutto il territorio in cui è presente la zanzara tigre (non nell’alta collina). I Comuni effettueranno direttamente gli interventi su suolo pubblico; i cittadini sono invitati ad effettuare interventi di bonifica, con specifici prodotti acquistabili in farmacia, in tombini e nelle aree private e condominali in cui può esserci acqua stagnante.In ogni Comune, inoltre, saranno previste ovitrappole per monitorare l’andamento dell’infestazione (quantità di zanzare tigri presenti). Proseguiranno, come lo scorso anno, attività di sorveglianza per individuare eventuali insetti di nuova introduzione (ad esempio Aedes Egypti che può trasmettere la malaria. Il sistema di sorveglianza della Chikungunya e della DengueIl virus di Chikungunya e della Dengue si trasmette attraverso la puntura di una zanzara tigre infetta. La febbre Chikungunya è una malattia dal decorso benigno i cui sintomi sono febbre alta e dolori articolari. La Dengue ha una sintomatologia simile, anche se in alcuni casi può dar luogo a complicanze emorragiche.Il sistema di sorveglianza, in capo al Servizio sanitario regionale, ha l’obiettivo di identificare tempestivamente i casi di infezione, anche solo sospetti, in modo da attivare tempestivamente le misure di controllo sanitario e di lotta alla zanzara tigre. Gli eventuali accertamenti diagnostici saranno svolti dal Centro regionale di riferimento per le emergenze microbilogiche (CRREM) del Policlinico S.Orsola-Malpighi. Medici di famiglia, pediatri di fiducia, medici del Pronto soccorso e dei Servizi di continuità assistenziale saranno coinvolti per il ruolo che possono avere nella eventuale prima individuazione di casi. La campagna informativa “Contro la zanzara tigre facciamoci in 4”Premessa della campagna informativa è che tutti i cittadini, se adottano i comportamenti corretti, possono fare la loro parte per ridurre al minimo la presenza delle zanzare: l’impegno di ciascuno nella protezione individuale dalle punture e nella bonifica di tombini e contenitori di acqua stagnante si affiancherà all’impegno dei Comuni negli interventi di disinfestazione delle aree pubbliche.“Contro la zanzara tigre facciamoci in 4” è lo slogan della campagna che prende il via in questi giorni con diverse iniziative in tutto il territorio regionale: dalla messa in onda di radio e video comunicati, alla diffusione di opuscoli informativi, manifesti e locandine, ad inserzioni sulla stampa quotidiana. Il sito internet dedicato www.zanzaratigreonline.it offre informazioni aggiornate a disposizione sia dei cittadini che degli operatori coinvolti dal Piano. Inoltre, il numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30, chiamata gratuita sia da telefono fisso che da cellulare) oltre a fornire informazioni, può mettere in contatto con gli operatori dei Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende Usl e con gli URP dei Comuni (per informazioni sulle disinfestazioni nelle aree pubbliche). Le informazioni fornite dal numero verde sono consultabili in http://guidaservizi.saluter.it indicata nella home page di Saluter (www.saluter.it) e dei siti di tutte le Aziende sanitarie.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet