E a Bologna volano “cazzolate”


BOLOGNA, 15 GIU. 2009 – Alfredo Cazzola è arrivato per miracolo al ballottaggio (un pugno di voti sono mancati a Delbono per farlo fuori al primo turno) e adesso la probabile paura di una brutta figura lo spinge sulla strada dell’insulto. Che poi è un insulto solo nel contorto modo di ragionare di Cazzola. Una “cazzolata”, insomma. Stamattina confronto pubblico a Radio Città del Capo tra i due candidati a sindaco. Cazzola già si innervosisce per le domande degli ascoltatori, che tra l’altro toccano argomenti non da poco, dall’affaire Tacopina ai rapporti con Berlusconi (“se dovete fare queste domande chiedetemi che ore sono” sbotta a un certo punto). Poi rivolto a Delbono sbotta: "Gli porgo i saluti della signora Cinzia che è la sua ex compagna e che ha tantissimo da dire in merito alla moralità di Delbono". Il professor Delbono, persona seria, non se la prende più di tanto. "Non ho niente da rendere conto per quanto riguarda la mia vita privata", si limita a dire. Anche perché di ville in Costa Smeralda non ne ha, né il comune di Bologna può permettersi flotte aeree per collaboratrici e amiche del sindaco.Reagisce il Pd per bocca della deputata Sandra Zampa: "In una spirale di volgarità sempre più violenta, oggi Cazzola ha toccato (speriamo) il fondo e ha confermato di essere disposto a tutto pur di farcela". E aggiunge: "Menzogne, insulti, minacce. Niente ci è stato risparmiato. Ma un uomo senza scrupoli non può rappresentare nessuna istituzione né, tanto meno, rispecchiare la saggezza dei bolognesi".Più tardi arriva anche la querela per diffamazione di Delbono contro Cazzola e l’annuncio del candidato sindaco del centrosinistra: "Non ci sono le condizioni per fare altri faccia a faccia".

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