Durc ambulanti, “E-R segua esempio di Toscana”


Licom ha presentato una nota presso la regione Emilia Romagna affinché vengano presi provvedimenti riguardo all’entrata in vigore della L.R. n. 63 del 29 novembre 2011, che ha introdotto l’obbligo del possesso del cosiddetto Durc (il documento unico di regolarità contributiva) da parte degli operatori su area pubblica. Alcuni comuni dell’Emilia Romagna a fronte del mancato rispetto dei termini per la presentazione del Durc applicano una sanzione che si traduce nella sospensione dai tre ai sei mesi dell’attività per gli ambulanti, con danno economico gravissimo che in taluni casi può comportare la cessazione dell’attività.

 

Licom auspica che vengano presi provvedimenti simili a quello adottato dalla Regione Toscana che, tenendo conto della pesante crisi economica che colpisce in particolare gli operatori del commercio sulle aree pubbliche, ha deciso di sospendere per un anno l’obbligo del possesso del Durc per gli operatori su area pubblica, a decorrere dal 10 aprile. La norma prevede, di fatto, una sospensione delle sanzioni per 12 mesi: a fronte di un’accertata irregolarità non si procede più alla sanzione della sospensione immediata dell’attività, ma viene dato un periodo di dodici mesi per sanare la posizione continuando l’attività, decorsi i quali si procede con le sanzioni attualmente previste.

 

Nell’attesa dell’adozione di regolamenti più consoni da parte dei comuni emiliano-romagnoli, Licom continuerà a contrastare gli atteggiamenti di quei comuni (fortunatamente per ora una minoranza) che manifestano assoluta rigidità nella applicazione di norme che sono palesemente in contrasto con le politiche nazionali di sburocratizzazione e semplificazione dei rapporti fra imprese e pubbliche amministrazione.

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