Duemila firme per modificare il Codice della Strada


BOLOGNA, 16 FEB. 2011 – CNA-FITA Emilia-Romagna dice no all’introduzione del pagamento immediato delle sanzioni nel Codice della Strada. “Nei mesi scorsi – spiega Cinzia Franchini, presidente dell’Associazione dei trasportatori più rappresentativa in regione con oltre 8.000 associati – abbiamo evidenziato le enormi difficoltà a gestire questo nuovo obbligo, sia per i conducenti, sia per le forze dell’ordine. Per evitare il fermo immediato del veicolo il conducente è tenuto, infatti, a pagare immediatamente le sanzioni o a versare una consistente cauzione. L’obbligo non riguarda tutte le infrazioni, ma purtroppo interessa proprio quelle in cui può incorrere più frequentemente un conducente professionale.”Alle prime segnalazioni fatte da CNA-FITA con l’entrata in vigore della norma alla fine di luglio, sono seguiti ulteriori iniziative ed è stata presentata  anche una interrogazione in Parlamento. Ma l’Associazione non vuole fermarsi qui, e ha deciso di lancia una raccolta di firme su tutto il territorio regionale per puntare alla modifica delle norme del Codice della Strada. Il via verrà dato sabato 19 febbraio presso tutte le sedi di CNA-FITA e l’obiettivo è quello di raccogliere, entro la fine di marzo, 2000 firme in Emilia Romagna.Nel frattempo, però, sull’importo delle cauzioni da versare nel caso si intenda fare ricorso, dopo qualche mese di sensibilizzazione CNA-FITA ha ottenuto un primo importante risultato: quello di non penalizzare i conducenti nazionali rispetto agli stranieri, per i quali l’importo della cauzione era da versare in misura ridotta rispetto ai vettori italiani.“Ora il nostro l’obiettivo – prosegue Cinzia Franchini –  è un altro: attraverso una raccolta di firme fra tutti i conducenti, sia autonomi che dipendenti, vogliamo arrivare alla modifica della norma sul pagamento immediato, ritornando al precedente sistema di pagamento, tramite bollettino postale, nei 60 giorni successivi alla notifica. Le nostre imprese sono iscritte all’Albo, alla Camera di Commercio, hanno una sede legale in Italia, hanno una partita Iva, un preposto;  non si può certo dire che siano irrintracciabili! Che problema c’è a consentire di pagare, come si è sempre fatto in passato? L’obbligo di pagare immediatamente, pena il fermo amministrativo del veicolo, è fortemente penalizzante.”

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