Duemila euro in più in bustaRenner risparmia e condivide


BOLOGNA, 28 GEN. 2013 – Renner Italia, la multinazionale specializzata nelle vernici per il legno con sede a Minerbio nel bolognese, distribuirà duemila euro lordi in più a ognuno dei 200 dipendenti. Una parte, provenienti dalla condivisione del 15% degli utili; l’altra, dai risparmi energetici realizzati attraverso buone pratiche aziendali. Una buona notizia in controtendenza rispetto al contesto economico. Come in controtendenza sono i numeri della Renner, il cui fatturato è cresciuto nel 2012 del +10,3%. Dati tanto più significativi in un settore – quello delle vernici per il legno – che ha registrato una contrazione delle vendite del 10,2%, ennesimo corollario della crisi dell’edilizia. I duemila euro lordi in più nascono – ha detto l’amministratore delegato Renner Italia, Lindo Aldrovandi – da "due idee con cui difendiamo il potere d’acquisto delle famiglie in un momento assai difficile del Paese. Due progetti alla cui realizzazione hanno contribuito tutti". A questa cifra, ribattezzata ‘Uno stipendio in piu’ contro la crisi" si è arrivati sommando due iniziative realizzate grazie ad accordi con la Filctem-Cgil, unico sindacato presente in azienda: la divisione del 15% del milione e 950mila euro di utile con i dipendenti; e il risparmio energetico (-7,5% su un monte bolletta 2011 di 1,5 mln di euro) che ognuno ha contribuito a realizzare con buone pratiche anti spreco. "Quello di Renner Italia – ha detto Giacomo Stagni, segretario Filctem-Cgil Bologna – è un clamoroso esempio di come il dialogo con i dipendenti produca ottimi risultati". Al suo fianco, tra gli ospiti dell’assemblea, Tiziana Ferrari, direttrice di Unindustria Bologna e Lorenzo Minganti, sindaco di Minerbio. L’incontro è stato anche l’occasione per la consegna del Premio Impresa Ambiente assegnato lo scorso dicembre a Renner da Ministero dell’Ambiente e Asset – Camera di Commercio di Roma. Dietro la buona performance di Renner Italia, tanto export (+28% rispetto al 2011) e un’attenzione particolare alla ricerca e all’innovazione con ben 40 chimici di laboratorio assunti su 200 dipendenti. L’azienda attualmente detiene il 9% del mercato italiano vernici per il legno, e prevede una nuova crescita, sia in termini di fatturato (da 68,4 a 71,7 mln di euro), sia in termini di posti di lavoro (da 200 a 205).

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet