Duello emiliano


25 GIU 2009 – Hanno scomodato anche Peppone e Don Camillo. Ma il “duello” tra Dario Franceschini e Pierluigi Bersani per la segreteria del Pd ha sicuramente toni meno epici e nessuno ne farà mai un film. Eppure c’è dentro tutta l’Emilia, il migliorista piacentino e il cattocomunista ferrarese. Più che cattocomunista Franceschini è proprio un democristiano, allievo di Benigno Zaccagnini (il segretario del dialogo con il Pci infranto dal sequestro Moro). La carriera di Franceschini è tutta nei cattolici popolari: vicesegretario del Partito popolare dopo la dissoluzione della Dc, sottosegretario con il governo D’Alema, capogruppo dell’Ulivo alla Camera fino alla vice-segreteria (cattolica) del Pd in tandem con l’ex comunista Veltroni.Pierluigi Bersani più che ex comunista potremmo definirlo post-migliorista perché quella corrente del Pci ha sempre ben rappresentato. Presidente della Regione Emilia-Romagna e poi ministro dell’industria del governo Prodi, vanta legami con una parte importante del mondo industriale italiano e soprattutto con quelle ch una volta si chiamavano “partecipazioni statali”.In questa divisione storica c’è tutto il dilemma del Pd: unire due anime così diverse come quella migliore della Dc (il cattolicesimo popolare, sempre lontano da corruzione e scandali) e quella meno ideologica del Partito comunista (il buongoverno emiliano-romagnolo, il “migliorismo” lombardo appena sfiorato da Tangentopoli).Unire queste due anime (ancora oggi così evidenti negli interventi della base Pd) è questo il campo su cui si gioca la partita. Non tanto tra il “giovane” Franceschini e l’”autorevole” Bersani. Non certo la battaglia contro il “ritorno del passato” (passato che forse Franceschini farebbe meglio a chiamare con nome e cognome: Massimo D’Alema).Il Pd (o meglio “i” Pd) dell’Emilia-Romagna stanno cominciando a prendere posizione nello scontro Franceschini-Bersani, alcune segreterie già lo hanno fatto capire e non pochi si stanno schierando con il segretario. La “base” (per quello che se ne può capire dagli interventi sul web) sembra piuttosto stufa anche di queste contrapposizione e sembra votare per la nuova che avanza, Debora Serracchiani, giovane avvocatessa di Udine.Il problema è che non è tanto chiaro su cosa dovrebbe scegliere la base Pd, inclusa quella emiliano-romagnola. Bersani fa davvero parte della vecchia nomenklatura? “Di politica parlerò il primo luglio”, ha detto in queste ore. Come se il 27 o il 30 giugno gli facessero schifo… Qui un po’ di vecchio si intravvede.E Franceschini è così nuovo? “Non farò mai il segretario dopo il congresso” aveva detto perentoriamente dopo essere stato eletto. Niente di male, non si può certo chiedere coerenza estrema in un clima politico così confuso e corrotto.

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