Due modenesi a Copenaghen


©Trc-TelemodenaMODENA, 14 DIC. 2009 – Sono partiti oggi per Copenaghen per prendere parte come osservatori alla conferenza mondiale sul clima. Sono il meteorologo Luca Lombroso e il biologo Dario Sonetti. Al Cop 15 rappresenteranno l’Università di Modena e Reggio, uno dei pochi atenei italiani a poter vantare una presenza ufficiale al meeting cui si legano le speranze dell’intero pianeta. Un evento dalle proporzioni epiche, con 192 paesi invitati e 140 capi di stato attesi a Copenaghen, a cominciare dal presidente americano Obama, che seguirà la fase conclusiva dei lavori. In discussione la programmazione delle politiche ambientali del dopo Kyoto, alla luce di un’emergenza climatica che esige maggiore consapevolezza da parte di tutti e scelte più coraggiose da parte di chi governa. “La disponibilità a impegnarsi in questo senso – commenta Lombroso – deve giungere anzitutto da Stati Uniti ed Europa, ovvero da quelle nazioni che hanno la responsabilità più pesante dei danni all’ambiente recati dall’industrializzazione”. E l’Italia non può considerarsi un’isola felice visto che, come riferisce Lombroso, in termini di gas serra inquina da sola come l’intero continente africano. Il meterologo liquida inoltre come “risibili” i 600 milioni promessi dal governo Berlusconi, una cifra “che sembra enorme – spiega -, ma che in realtà è inferiore agli stanziamenti per le missioni militari all’estero”. Le giornate dei due modenesi a Copenaghen si preannunciano intense. Oltre a seguire come observers la parte negoziale, Lombroso e Sonetti saranno presenti alla conferenza con Al Gore sul ritiro dei ghiacci polari e ad altri site event e seminari scientifici collaterali. Alla seduta conclusiva del 18 dicembre saranno poi raggiunti dagli assessori modenesi Stefano Vaccari e Simona Arletti, che saranno nella capitale danese insieme a una delegazione di enti locali italiani.E sempre in tema di clima, l’Amministrazione di Castelfranco proporrà lunedì sera al Consiglio comunale di sottoscrivere il Patto dei Sindaci, che impegna i comuni aderenti a predisporre un proprio piano d’azione per l’energia sostenibile. Con un obiettivo ambizioso: ridurre di oltre il 20 per cento le proprie emissioni di gas serra entro il 2020.

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