Ducati Energia: nuovi piani in Sud America con Sace


“Per Ducati Energia l’export è una vocazione, abbiamo soprattutto clienti in mercati particolari e il polo Sace Simest è sempre stato uno strumento molto utile per l’assicurazione del credito di commesse. La nostra relazione si è evoluta nel corso degli anni, ora abbiamo alcuni piani in Sud America dove vogliamo coinvolgerli”. Guarda avanti Federica Guidi, vice presidente esecutivo di Ducati Energia ed ex ministro dello Sviluppo Economico (2014-2016), alla guida di una azienda “da sempre sui mercati internazionali, abituata ad avere a che fare con dei rischi che cambiano a seconda di ciò che succede a livello economico, finanziario e geopolitico”. La Ducati Energia produce condensatori, generatori e apparecchi per il segnalamento ferroviario destinati
principalmente al settore dei trasporti e dell’energia. Il gruppo si avvale di circa 900 dipendenti.
“La nostra relazione con il polo Sace Simest va avanti da 15 anni e si è evoluta nel tempo, ora con loro abbiamo più collaborazioni all’estero – dice -. Simest inizialmente fu il nostro partner con le multilocalizzazioni nell’Est Europa”. Per un’azienda che opera in tutto il mondo, anche mediante società controllate (Romania, Croazia, Argentina, Brasile e India), i dazi annunciati dal presidente americano Trump potrebbero nascondere dei risvolti positivi. “Quando succedono
questi shock sul mercato ovviamente ci sono conseguenze – ha spiegato Guidi -, ma possono nascere anche delle grandi opportunità. Noi continuiamo ad avere un mercato interessante
negli Stati Uniti e da alcuni mesi stiamo valutando delle ipotesi di localizzazione produttiva, non escludendo alcune acquisizioni. Quello che sta succedendo, potrebbe essere uno stimolo ad accelerare dei piani che avevamo in mente”.

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