Drogato uguale a carcerato


4 MAR. 2009 – Si chiama ‘DrugFree.Edu’ ed è un nuovo portale informativo sulle droghe, ideato dal Dipartimento delle politiche antidroga in collaborazione con il Ministero dell’istruzione. Un sito internet rivolto alle scuole, alle famiglie e agli studenti. E’ stato presentato stamattina a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, dal ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini e dal sottosegretario Paolo Bonaiuti. Nelle sue intenzioni c’è l’utilizzo di un linguaggio semplice e accattivante per “informare correttamente i giovani sui danni provocati dall’uso di droghe”, ha spiegato Giovanardi.DrugFree in inglese significa droga libera. Un nome un po’ fuorviante per un portale commissionato dagli stessi ideatori dell’attuale legge, la Giovanardi-Fini, in vigore in Italia sull’uso e la detenzione di stupefacenti. Una legge tutt’altro che tollerante, anzi, eccessivamente repressiva nei confronti di coloro che infrangono i limiti sul possesso di qualunque tipo di droghe, anche solo della cannabis. Quel testo, infatti, ha fatto scomparire qualunque distinzione tra "droghe leggere" e "droghe pesanti", inquadrando così come delinquenti persone normali, semplici consumatori. Con l’infelice conseguenza di aver riempito a dismisura le carceri italiane. Effetto collaterale che non è di certo stato ricompensato dall’aver risolto i problemi dello spaccio e della tossicodipendenza in Italia.Successivamente alla presentazione dell’iniziativa web del Dipartimento antidroga, non ha tardato ad arrivare la reazione di Franco Corleone, presidente del ‘Forum Droghe’. La "credibilità di Giovanardi è pari a zero" ha detto Corleone definendo il parlamentare modenese "il piccolo zar italiota" per le tossicodipendenze."Che credibilità può avere uno che dice che tutte le droghe sono uguali. Basta usarne una e ti buchi il cervello. Così si fa di ogni erba un fascio e non si aiutano i giovani a distinguere".Il presidente di Forum Droghe era oggi a Bologna per presentare un documento firmato anche da altre associazioni (fra cui Cnca, coordinamento nazionale comunità di accoglienza) e dalla Cgil, molto critico sulla V conferenza nazionale sulle tossicodipendenze in programma a Trieste dal 12 al 14 marzo. Corleone e gli altri firmatari accusano in sostanza il Governo di fare una passerella propagandistica per ben nove ministri e comunità "buone", e di non dare spazio a temi importanti come quello della riduzione del danno (considerato "una bestemmia") o agli effetti di sovraffollamento delle carceri provocato dalla Legge Fini-Giovanardi del 2006. Forum Droghe annuncia così che a Trieste il 13 marzo verrà presentato un libro bianco sugli effetti penali e sanzionatori di questa legge "che ha portato le carceri italiane – osserva Corleone – a livelli di sovraffollamento da pre-indulto": oltre 60 mila detenuti su un capienza regolamentare di 43 mila, 50% dei quali riconducibili per via diretta o indiretta al fenomeno spaccio, "compreso quello presunto".E nella classifica delle regioni con le carceri più affollate, l’Emilia-Romagna è in testa. 4.302 detenuti al 26 febbraio contro una capienza regolamentare di 2.274 posti ed un tasso di sovraffollamento del 189% (seconda il Veneto con il 159%).

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