“Droga nei festini del premier”


2 NOV. 2010 – Parma città nodo del traffico di stupefacenti. Nulla di nuovo in tutto ciò. Se non che nel racconto di una parmigiana, corriere della droga, emergono anche altri ingredienti, come storie di prostituzione d’alto bordo e feste con politici. La testimone di cui stiamo parlando è Perla Genovesi, 32 anni, trafficante di droga agli arresti domiciliari. A sentirla è stata la procura di Palermo, nell’ambito di un’indagine su traffici di stupefacenti. Una testimonianza che però ora si va a unire a un’altra indagine, molto più di attualità, quella su Ruby, la ragazza da oggi maggiorenne che dice di aver partecipato ad alcune feste in onore di Silvio Berlusconi ad Arcore.Ai magistrati palermitani Perla Genovesi ha raccontato di una sua amica, Nadia Macrì, una cubista ventottenne di Reggio Emilia, che avrebbe partecipato a party nelle residenze del premier a Roma, Milano e Villa Certosa. "Sono nel giro delle feste del presidente", sarebbe stata la confidenza della giovane escort. La quale, anche lei interrogata a Palermo, ha raccontato di droga leggera messa a disposizione delle ragazze che frequentavano le feste di Silvio Berlusconi. Le dichiarazioni di Perla e della cubista confluiranno nel fascicoli aperti dalla Procura di Milano, dove si sta facendo luce sulle telefonate del presidente del Consiglio alla questura per far rilasciare la minorenne Ruby.Una vicenda che ha riportato sulle prime pagine, non solo dei quotidiani locali di Parma, il personaggio di Perla Genovesi. Prima di fare la narco trafficante, la donna era impegnata in politica. Eletta consigliere di quartiere a Fidenza, è stata collaboratrice di Luigi Villani, al tempo in cui era capogruppo regionale del Pdl. Poi l’incarico come assistente di Enrico Pianetta, senatore Pdl della Lombardia. Un rapporto di lavoro che viene interrotto nel 2007, a causa di problemi con la giustizia. C’entra la droga. E’ lei a procurare cocaina per feste a base di sesso e sballo che vedono coinvolti politici siciliani. A organizzare i party, in ville di esponenti del Popolo delle Libertà, è Paolo Messina, finito più volte in carcere come grossista di droga e considerato tra coloro che proteggono la latitanza del boss Matteo Messina Denaro. L’incontro tra Paolo Messina e Perla Genovese avviene a Imola. Ha così inizio l’attività di corriere della droga dalla Spagna all’Italia. Sicilia, Lombardia ma anche Emilia Romagna le regioni destinate alla distribuzione della merce.

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