Droga in Riviera: giocavano al lotto con i guadagni dello spaccio


RIMINI, 11 MAR. 2009 – Investivano una parte dei guadagni dello spaccio nel gioco del lotto. E’ per questo che la procura di Rimini ha denominato "Smorfia" l’operazione che ha portato all’emanazione di 29 ordini di cattura e al sequestro di 500 pasticche di ecstasy, tre chili di cocaina, undici panetti per un chilo di hashish e 60 mila euro in contanti. Ventitrè arresti sono già stati eseguiti, mentre altre sei persone sono ancora ricercate. Si tratta di una vasta operazione antidroga dei Carabinieri di Rimini, coordinata dal Pm Gengarelli, con l’impiego di più di cento uomini tra le province di Rimini, Ferrara, Imperia, Pavia, Chieti, Terni, Aosta, Napoli e Trento. L’operazione è iniziata nel 2007 e si è conclusa la scorsa settimana. Tutto è nato dal pedinamento e dalle intercettazioni di alcuni napoletani in Riviera romagnola. Uno di loro, Lucio Miceli, un ex commerciante dedito al consumo di coca e poi passato allo spaccio, aveva preso contatti con altri concittadini in riviera per vendere la droga che si procurava a Napoli. L’uomo, però, aveva mostrato scarse capacità di gestione del traffico, tant’é che era stato praticamente esautorato da una banda di albanesi. Lo spaccio avveniva soprattutto alle fermate degli autobus.

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