Dramma Vale: frattura alla tibia e Mondiale finito


5 GIU. 2010 – Al Mugello si consuma la tragedia di Valentino Rossi. Apparso decisamente in forma nelle prime libere di ieri, in cui ha sfoggiato anche un inedito taglio di capelli alla mohicana, la strada del Gran Premio d’Italia sembrava per lui in discesa. Invece stamattina, a circa 12 minuti dalla fine del secondo turno di prove, il Dottore ha perso il controllo della sua Yamaha nel cambio di direzione tra le due curve "Biondetti", è sbalzato in area ed è atterrato violentemente sull’asfalto. Un incidente che è parso grave fin da subito e ancora più terribile dopo la diagnosi: frattura esposta della tibia della gamba destra con versamento e una forte lacerazione. Che, tradotto, vuol dire Mondiale 2010 finito. Ma forse anche qualcosa in più.E’ stato il dottor Claudio Macchiagodena, responsabile medico della clinica mobile, a comunicare l’entità delle conseguenze di questa brutta caduta. Dopo aver visitato il pilota pesarese ha spiegato che la frattura "è più brutta di quel che ci aspettavamo. Si tratta di una frattura che interessa tibia e perone. È stata subito ridotta per far tornare l’osso in posizione, sembra che non ci siano lesioni vascolari. I tempi di recupero? Almeno due-tre mesi. Non è la solita frattura delle ossa, è molto grave. La gamba si è spezzata, è uscito fuori l’osso che ha lesionato la pelle". Valentino Rossi è stato dunque immediatamente trasportato al Cto di Firenze dove verrà operato oggi stesso dal chiurugo Roberto Buzzi.Il 9 volte campione del mondo, tra l’altro, è famoso per le pochissime cadute in cui è incappato nel corso degli anni. Giusto ieri parlava dell’infortunio alla spalla, che da qualche mese lo tormenta, come il più grave della sua carriera. Ma l’incidente di oggi cambia del tutto le carte in tavola. E, soprattutto, pone Vale davanti ad una svolta da cui dipenderà il suo futuro professionale. Il contratto con la Yamaha, infatti, non è ancora stato firmato e la casa giapponese dovrà ora inevitabilmente affidarsi a Jorge Lorenzo per cercare di vincere il Mondiale. Il giovane pilota spagnolo avrà così un’occasione irripetibile per spodestare il Dottore, fino ad ora re indiscusso all’interno della scuderia e nel motociclismo in generale. E chissà che a questo punto la possibilità di vedere Rossi guidare nel 2011 una Ferrari non diventi improvvisamente più concreta.

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