Draghi annuncia controlli severi


Centoventi istituti bancari di tutta Europa, una ventina italiani, alla corte di Mario Draghi per conoscere il futuro. E’ accaduto ieri e tra i partecipanti c’era anche la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, ansiosa di conoscere la politica della Banca Centrale Europea sul costo del denaro – con la possibilità che Francoforte scelga di applicare tassi d’interesse negativi per stimolare il credito, dopo aver già portato il costo del denaro ai minimi storici – e anche sul monitoraggio dei comportamenti delle banche stesse. In sintesi, la prospettiva è quella di controlli sempre più severi sui bilanci degli istituti nel 2014, che non promette di essere l’anno in cui ottenere un mutuo o un prestito tornerà ad essere semplice.

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