Dozza: il carcere-tv. Incontro Marchi-Franzoni


BOLOGNA, 6 MAR. 2009 – Carcere della Dozza, Bologna. Luogo del dolore, a volte della disperazione, crocevia di storie umane difficilissime. Secondo un recente documento (potete leggerlo qui) di varie associazioni e della Cgil le carceri oltre a essere sovraffollate stanno scoppiando per gli effetti della legge Giovanardi-Fini sulle droghe. Senza peraltro che le strade siano sgombre da spacciatori o che il consumo (soprattutto di droghe pesanti come la cocaina) accenni a fermarsi.Stavolta però i riflettori si sono accesi su quella che sembra piuttosto la puntata di un talk show televisivo. Due donne, due volti televisivi, si sono incontrate loro malgrado alla macchinetta distributrice del caffè. La prima, Vanna Marchi, appena entrata in galera per la vicenda legata alla circonvenzione di vari telespettatori a cui vendeva pietre miracolose (e salatissime dosi di sale magico). La seconda, Anna Maria Franzoni, che deve scontare (proclamandosi innocente) l’uccisione del proprio bambino. Entrambe accomunate dall’aver scelto, in modi e per motivi diversi, di diventare protagoniste della tv.Vanna Marchi ha dormito in cella con la figlia Stefania Nobile, poi insieme hanno fatto le due ore d’aria previste dal regolamento. Stanno preparando, insieme all’avvicato Liborio Cataliotti, la strategia che dovrebbe portarle ad usufruire dei benefici di legge, fino al “totale ravvedimento”. “Un ravvedimento fattivo – ha spiegato Cataliotti all’Ansa – in sette anni hanno rispettato tutte le prescrizioni, non sono espatriate quando potevano, nemmeno per una vacanza, si sono costituite volontariamente. Appena i tempi lo consentiranno chiederemo una serie di benefici, tipo l’affidamento in prova ai servizi sociali e la liberazione anticipata. Per Stefania Nobile, per motivi di salute, lunedì depositerò istanza di differimento pena. Abbiamo mille pagine di documenti medici e una consulenza di un professore universitario che indicano l’incompatibilità del carcere con le cure cui si deve sottoporre, che richiedono anche trasfusioni”.La “strategia” di Vanna e Stefania rimane anch’essa molto televisiva, anche se l’uso della tv è loro precluso. Faranno un video che prima sarà “passato” alle tv e poi finirà su Youtube. “Sarà un video che affideremo a un’emittente televisiva secondo modalità che spiegheremo al momento – spiega ancora l’avvocato Cataliotti – è chiaro che poi finirà su Youtube, ma prima passerà in Tv. Il tema sarà quello della loro nuova immagine. Diranno ‘Siamo Vanna 2 e Stefania 2’, persone che hanno collaborato al processo e si sono ravvedute, a differenza di altri imputati, e che per questo meritano che la pena sia davvero rieducativa, non punitiva”.

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