Dorelan sempre più green


«Siamo convinti che la sostenibilità sia un elemento strategico nello sviluppo d’impresa, capace di produrre benefici ambientali, sociali e anche economici – spiega Riccardo Tura, marketing manager Dorelan – Crediamo, soprattutto, che investire nel green oggi sia una questione di responsabilità».

Convinzioni che motivano il recente ingresso di Dorelan all’interno dell’Osservatorio sulla Green Economy, GEO – Green Economy Observatory dello IEFE – Università Bocconi di Milano. Il progetto, sostenuto anche dal Ministero dell’Ambiente, si propone di sviluppare, attraverso attività di ricerca e di approfondimento, i principali temi del dibattito sulla green economy, dando avvio a una piattaforma di dialogo e confronto tra istituzioni e imprese.

“Una collaborazione importante che nel primo periodo sarà utile soprattutto a rilevare l’impatto ambientale non solo della produzione, ma anche dell’intero il ciclo di vita di un prodotto, dalla scelta delle materie prime al trasporto, dall’utilizzo fino allo smaltimento finale: questioni che toccano da vicino anche la cultura del consumatore finale” si legge in una nota.

“L’adesione all’Osservatorio è solo l’ultima tappa, in ordine di tempo, di un impegno serio e concreto che da anni coinvolge l’azienda di Forlì e che, oltre a generare nuove assunzioni (è stato creato un team di risorse appositamente dedicato allo sviluppo delle pratiche di sostenibilità), non sembra affatto ostacolare, anzi favorire, un fatturato in crescita costante. In Dorelan, i 62.000 metri quadrati di sede produttiva, quasi equamente divisi tra spazi interni ed esterni, sono alimentati da un impianto fotovoltaico di potenza nominale pari ad 1 MW che riesce ad auto-produrre circa la metà dell’intero fabbisogno energetico dell’azienda. Parte di questa energia viene immessa nella rete nazionale: nel 2015 Dorelan ha ceduto 703.170 kWhe, acquistando dalla rete 679.665 kWhe (di cui un 30 % proveniente da fonti rinnovabili). Questo significa che lo stabilimento produce tutta l’energia di cui ha bisogno in un anno solare. I generatori di calore a condensazione assicurano un’efficienza energetica superiore al 100% e un basso impatto per l’emissione di sostanze inquinanti come l’ossido di azoto (NOX) e il monossido di carbonio (CO). La produzione di acqua calda sanitaria viene garantita da un impianto solare termico che copre il 70% del fabbisogno annuo di energia, mentre l’impianto di irrigazione viene rifornito grazie al recupero delle acque piovane. L’azienda è inoltre dotata di sistema di regolazione automatica BACS (Building Automation Control System) per la gestione coordinata, integrata e computerizzata degli impianti tecnologici”.

Non manca un sistema di monitoraggio dei consumi energetici dei vari reparti di produzione e dei servizi: “Dorelan raccoglie in modo differenziato: carta, plastica ferro, acciaio, toner, olii esausti per poterli destinare al recupero. Alcuni “scarti” di prodotto, inoltre, (nuovi ma non utilizzabili ad esempio per ragioni di forma e grandezza) vengono reimmessi sul mercato come materie prime utili in particolare in ambito edilizio continuando così il loro ciclo di vita”.

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