Dopo sisma, Bellco riparte al cento per cento


MIRANDOLA (MO), 3 SET. 2012 – Aveva giurato fedeltà al territorio e la promessa è stata mantenuta. Il distretto del biomedicale di Mirandola non ha perso la Bellco, azienda fiore all’occhiello del settore e conosciuta in tutto il mondo per le sue apparecchiature di emodialisi. A tre mesi dalle forti scosse le sue produzioni tornano completamente a regime. Dal 7 settembre, dunque, tutti i 361 dipendenti saranno nuovamente operativi.Il personale sarà operativo sei giorni la settimana e lavorerà su tre turni per garantire il pieno recupero produttivo e il ripristino delle forniture indispensabili al trattamento dei pazienti in dialisi e in terapia intensiva. In arrivo, poi, ci sono anche i nuovi prodotti. La Bellco ha infatti confermato il programma già annunciato, relativo alla presentazione ad inizio ottobre (in Italia, Francia, Spagna, Belgio e Canada) delle tre nuove apparecchiature che permettono la più elevata personalizzazione delle terapie: Flexyatm (per il paziente cronico in dialisi), Amplyatm (per il paziente in terapia intensiva) e Carpediemtm (per il paziente neonatale). "Dopo il terremoto, ci eravamo dati obiettivi aziendali molto ambiziosi – spiega il presidente Bellco, Antonio Leone -, ossia il completo riavvio delle attività produttive relative ad apparecchiature e filtri da conseguire entro il mese di settembre», dichiara il presidente Antonio Leone. «Il 9 agosto è stata prodotta la prima apparecchiatura. Dal 3 settembre è ripartita la produzione dei filtri per dialisi, grazie al nuovo reparto e alla nuova camera bianca sterile, allestiti in tempi record. Desidero quindi ringraziare tutti quanti hanno contribuito al raggiungimento di questo eccellente risultato, specialmente chi è stato colpito dal sisma anche a livello personale. Questo è il risultato di uno spirito di squadra unico che ci porta a guardare con rinnovato ottimismo al futuro, forti del valore del nostro team e della nostra azienda".

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