Dop e Igp, il caso del balsamico


Pubblicato un nuovo studio di approfondimento sul settore delle DOP IGP a firma Qualivita, la Fondazione italiana che da 15 anni si occupa della protezione e della valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità, riconosciuta dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali come soggetto di elevata capacità tecnico scientifica.

La ricerca “Il sistema europeo, il modello italiano e il caso dell’Aceto Balsamico di Modena IGP”, pubblicata anche in lingua inglese, offre una panoramica sintetica sul sistema delle Indicazioni Geografiche, evidenziandone il valore sia in termini economici, sia come modello di business capace di tutelare produttori, consumatori e territori di origine, all’interno di un contesto normativo che fornisce efficaci strumenti di controllo.

L’approfondimento sull’Aceto Balsamico di Modena IGP, mostra il successo di una filiera che rappresenta al meglio la valorizzazione di un’eccellenza con radici e tradizioni antiche, ma che ha visto esplodere in pochi anni il proprio business grazie soprattutto al riconoscimento dell’IGP e alla sua promozione e tutela sui mercati di tutto il mondo.
“La ricerca – afferma Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita – fa emergere le caratteristiche del sistema IG italiano, che oggi rappresenta un riferimento internazionale di eccellenza per lo sviluppo di modelli agricoli di qualità legati alle certificazioni europee”.

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