Donati al vertice di Slow Food


Cambio al vertice di slow food Emilia Romagna. Presso la Rocca Rangoni di Spilamberto sono stati rinnovati i vertici dell’associazione che da sempre opera per promuovere l’interesse legato al cibo come portatore di piacere, cultura, tradizioni, identità, e uno stile di vita, oltre che alimentare, rispettoso dei territori e delle tradizioni locali. Il motto di Slow Food è buono, pulito e giusto. Tre aggettivi che definiscono in modo elementare le caratteristiche che deve avere il cibo. Ecco le prime parole ed i primi obiettivi del neo presidente Raffaella Donati, che punta a creare una rete di terramadre.
La Donati prende il testimone da Antonio Cherchi, che per quattro anni ha retto Slow Food Emilia Romagna e parla di obiettivi raggiunti e progetti iniziati durante il suo mandato. A meno di un anno dall’Expo 2015, Slow food guarda con estremo interesse a FICO, la Fabbrica Italia Contadina che aprirà a Bologna proprio nel 2015. Una sorta di parco-giochi del gusto che promette di attirare sei milioni di visitatori all’anno e di creare 5mila nuovi posti di lavoro.

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