Don Artoni al Pdl Marco Eboli: “Perché tanto disprezzo?”


REGGIO EMILIA, 21 AGO 2009 – In merito alla vicenda del condominio di via Piani 14, riportata dal consigliere comunale del Pdl (ex An) Marco Eboli, in cui egli fa esplicito riferimento a “un nuovo inquilino, ex tossicodipendente, malato di Aids” al quale viene attribuita dal consigliere la responsabilità di azioni a danno di una signora abitante nello stesso condominio, episodi peraltro di cui non esistono testimonianze, né denunce ufficiali agli organi di polizia competenti, interviene oggi anche don Ercole Artoni fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII. “Sono veramente indignato dall’accanimento messo in atto contro questo ragazzo chiamato in causa con tanto sprezzo. Si tratta anzi di una persona timida e riservata, che in passato ha vissuto situazioni di difficoltà, ma che ha messo in pratica negli anni un percorso che lo ha portato a recuperare completamente la propria autonomia e la propria dignità.Arrivato nel condominio di via Piani da poco più di un mese, è stato oggetto fin da subito di angherie e vessazioni frutto di pregiudizi e ignoranza che non possono essere tollerati, né tantomeno condivisi e fomentati da un consigliere comunale il quale, proprio per il ruolo che riveste di pubblico ufficiale, dovrebbe invece farsi garante di quei principi di accoglienza e di solidarietà propri della nostra tradizione democratica e cristiana.Il ragazzo in questione si mantiene con il proprio lavoro ed è anche impegnato come volontario nel Centro di pronta accoglienza “Tregua” di Montalto.Diversi inquilini dello stesso condominio di via Piani interpellati dai funzionari del Comune in merito alla condotta del ragazzo, chiamato in causa ingiustamente, hanno inoltre evidenziato lo stile di vita irreprensibile dello stesso che risulta essere la vera vittima di questa ignobile e disumana situazione”. Il presidente di Acer Reggio Emilia, Marco Corradi, sottolinea inoltre che “Acer ha il dovere di verificare le vere origini e le vere cause dei conflitti per intervenire in modo equo con il proprio servizio di mediazione sociale che ha già risolto con successo diverse situazioni di conflittualità nei condomini. Nel caso specifico di via Piani, nonostante negli ultimi due anni siano state spostate diverse famiglie, le conflittualità hanno continuato a manifestarsi con un’incredibile frequenza e asperità, aggravate dal manifestarsi di conflittualità anche con i condomini vicini, ai civici 16, 18 e 20.A questo punto riteniamo indispensabile procedere anche ad una valutazione approfondita sulle modalità di conduzione del condominio da parte del Comitato di Gestione formato dagli stessi inquilini, di cui nessuno mette in discussione la generosità e l’impegno nell’organizzare feste condominiali, ma che forse ha la responsabilità di eccedere nei propri compiti, andando a ledere la libertà e il diritto alla privacy degli altri condomini e vicini di casa”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet