Dometic, nella notte dirigenti tentano di svuotare la fabbrica


FORLI’, 26 AGO. 2013 – “Non è possibile che nella nostra Regione e nel nostro paese i lavoratori e le lavoratrici finiscano la loro giornata di lavoro, o inizino il loro periodo di ferie, con il rischio che la mattina dopo, o alla ripresa, non ci sia più la fabbrica”. È quanto afferma Antonio Mattioli, della Cgil Emilia Romagna, commentando quanto è accaduto alla Firem e quanto stava accadendo alla Dometic di Forlì, azienda di 80 dipendenti dei quali la maggior parte operanti nella sede di Forlì (7 lavorano in Piemonte e 10 in provincia di Bologna). La Dometic è un’azienda che produce condizionatori per camper, economicamente stabile, il cui amministratore delegato, insieme ad una decina di soggetti non dipendenti, ha tentato di smontare gli impianti nella notte di venerdì scorso per trasferirli in Cina, bloccati però dai lavoratori e le forze dell’ordine. “E’ indecente, inaccettabile – prosegue Mattioli – che il lavoro continui ad essere trattato in questo modo e che queste azioni possano restare impunite. Per qualcuno forse questo rappresenta il nuovo modello di sviluppo (scappo, guadagno, metto in ginocchio centinaia di famiglie e faccio quello che voglio senza assumermi nessuna responsabilità etica e sociale), ma il resto del territorio, del paese, non può stare alla finestra a guardare: dalle associazioni d’impresa alle istituzioni. La Dometic deve restare a produrre a Forlì, garantire i livelli occupazionali, spiegare al territorio le ragioni di questo atto irresponsabile Quanto sta accadendo mette a rischio, soprattutto in questa situazione di crisi, la tenuta sociale, alimentando una tensione i cui effetti sono imprevedibili. Per queste ragioni vanno isolati, da tutta la rappresentanza sociale e istituzionale, questi soggetti e vanno immediatamente prese iniziative atte ad impedire il saccheggio del nostro territorio. Il lavoro merita rispetto e dignità”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet