Divergenti: la transessualità va al cinema


BOLOGNA, 12 MAG. 2009 – Di rassegne cinematografiche gay e lesbiche in giro per il mondo ce ne sono molte, in Italia quella storica torinese (che poi negli anni si è spostata sempre più verso Milano). Di festival dedicati ai film transgender (quel concetto difficilmente definibile che va oltre la transessualità e si situa variamente tra i due sessi biologici) ce ne sono pochissimi. Uno di questi è a Bologna e la seconda edizione si svolge tra giovedì e domenica prossimi.Il festival internazionale di cinema trans ‘Divergenti’ ha in cartellone film, documentari e fiction provenienti da Francia, Germania, Spagna, Irlanda, Israele, Svizzera, Usa, Argentina, Brasile, Canada, Pakistan e Italia. A organizzarlo è il Movimento identità transessuale (Mit), associazione di volontariato impegnata nella difesa e tutela di diritti, salute e dignità di transessuali, travestiti e transgender di cui quest’anno ricorre il trentennale della fondazione.In apertura il festival proporrà ‘C’era una volta un ragazzo’, documentario di Mauro Bolognini e Guido Sacerdote trasmesso nel 1978 in seconda serata dalla Rai sulla storia di Romina Cecconi (presente in sala), una delle prime trans italiane a cambiare sesso. Previste, inoltre, alcune prime nazionali come ‘Identities’, documentario di Vittoria Colonna che esplora la comunità multiculturale transessuale in Irlanda; e ‘Chan di Chummi’ di Khalid Gill, dedicato alla comunità transgender ‘Khusra’ pakistana.

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