Distretti industriali, aumentano le esportazioni


BOLOGNA, 10 LUG. 2012 – Crescono le esportazioni in 13 dei 19 distretti industriali dell’Emilia Romagna. Trainato dal sistema moda (+11,8%) e dall’alimentare (+9,5%), l’export ha chiuso con una crescita tendenziale del 5,7% e, nel complesso, evidenzia un ritmo di crescita superiore al dato nazionale (+1,4%), confermando l’elevata competitività delle imprese della regione e la capacità di raggiungere i mercati più dinamici. Resta però elevata la dispersione dei risultati: dal +1,8% della maglieria e abbigliamento di Carpi, al +33,9% delle macchine utensili di Piacenza. Lo rivela l’aggiornamento trimestrale del monitor dei distretti industriali dell’Emilia Romagna, elaborato dal Servizio Studi di Intesa Sanpaolo per Carisbo, Cariromagna e Banca Monte Parma, aggiornato al 31 marzo 2012.Bene i distretti dei salumi del modenese (+17,5%), dell’abbigliamento di Rimini (+23,8%) e l’alimentare di Parma (+12,6%). In crescita, ma a un ritmo più contenuto anche l’export delle piastrelle di Sassuolo (+4,5%), grazie al buon andamento sul mercato tedesco. In calo invece l’export delle macchine per l’imballaggio di Bologna (-3,2%), che rallenta sul mercato cinese dopo l’exploit di vendite dei mesi precedenti, e il distretto delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (-5,3%). Tra gli altri distretti, in crescita i ciclomotori di Bologna (+16,3%), la food machinery di Parma (+18,9%) e i mobili imbottiti di Forlì (+2,9%), mentre frenano le macchine per il legno di Rimini (-3,8%). Nel sistema moda ancora in positivo le calzature di San Mauro Pascoli (+20,1%), mentre passano in negativo le calzature di Fusignano-Bagnacavallo (-20,5%). Nell’alimentare col segno più i distretti dei salumi di Parma (+10,8%), del lattiero-caseario Parmense (+26,7%) e di Reggio Emilia (+5%). Stabile l’ortofrutta romagnola (-0,4%), in negativo i salumi di Reggio Emilia (-9,7%)  Dall’analisi per mercato di sbocco si osserva una decelerazione dell’export verso i nuovi mercati (da +17,3% a +6,7%), che scontano un rallentamento soprattutto in Cina e Turchia. Da segnalare però l’accelerazione delle vendite verso la Russia. Tra i paesi avanzati (+5,1%) spicca la buona performance registrata in Germania (+13,3%), secondo sbocco commerciale della regione. In positivo anche Francia (+1,4%) e Stati Uniti (+2,4%). Bene l’export verso il Regno Unito (+14,2%). Nel complesso le esportazioni verso i mercati tradizionali registrano un incremento del 5,1%, solo in debole decelerazione rispetto al quarto trimestre 2011 (+7,1%). I poli tecnologici della regione hanno chiuso il primo trimestre 2012 con una crescita delle esportazioni pari a +2,3%, mostrando un’inversione di tendenza rispetto al trimestre precedente. Il polo biomedicale di Mirandola chiude il primo trimestre con un aumento delle esportazioni del 3,7%, trainato dal recupero di vendite sul mercato statunitense. In crescita anche l’export del polo ICT di Bologna e Modena (+1,2%). Nonostante il ridimensionamento delle ore di cassa integrazione guadagni autorizzate sia per i distretti tradizionali (-14%), che per i poli tecnologici (-40,8%), ascrivibile alle componenti straordinaria e in deroga, resta elevato il ricorso a questo ammortizzatore sociale, a conferma delle criticità sul fronte del lavoro. Nei primi 5 mesi del 2012, le situazioni più critiche continuano a essere quelle del distretto delle piastrelle di Sassuolo e delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia con un monte ore superiore a 1,6 milioni.

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