Disoccupazione giovanile,a Modena il dato più altoin regione


MODENA, 29 FEB. 2012 – I giovani, sempre loro. Hanno tra i 15 e i 24 anni le vittime preferite di questa crisi che non vuole finire. La conferma arriva da un report presentato in Provincia, che associa a questa fascia di età un calo dell’occupazione di 5 volte superiore al dato nazionale. Tra il 2009 e il 2010 il tasso di attività di chi si affaccia sul mondo del lavoro è sceso dal 43 al 28 per cento, interessando soprattutto le donne e penalizzandole in particolar modo quando diventano madri. La disoccupazione giovanile in Emilia-Romagna è ormai arrivata al 22 per cento e Modena è prima in regione toccando addirittura il 27.Da via Martiri della Libertà arriva dunque la ricetta per invertire la tendenza: garanzia di un’alternanza scuola-lavoro, consolidamento delle competenze tecniche e valorizzazione di istituti tecnici e commerciali. La Provincia punta inoltre a contrastare lo scoraggiamento che si è impossessato dei giovani facendoli rinunciare a cercare un’occupazione, considera il diploma come condizione necessaria per un accesso dignitoso al mondo del lavoro – soprattutto per gli stranieri – e vede nel lavoro atipico una delle radici del problema. E anche la Regione ha deciso di scendere in campo a sostegno dei giovani, scommettendo sulla crescita, l’intelligenza e la competenza

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