Disastro ferroviario a Viareggio: treni nel caos


VIAREGGIO, 30 GIU 2009 – Un treno merci (il 50325 da Trecate a Gricignano) è deragliato nella stazione di Viareggio. Un carro cisterna pieno di Gpl ha preso fuoco causando un incendio di grandi proporzioni che ha investito alcune palazzine e numerose persone che si trovavano nelle vicinanze. Un bambino è stato trovato completamente carbonizzato all’interno di un’automobile. Al pronto soccorso sono stati curati soprattutto gli ustionati. "Si tratta di gente – ha spiegato il direttore del pronto soccorso Sergio Milletti – raggiunta dal fuoco in strada, nelle abitazioni e nei pressi della stazione. Invece i pochi traumatizzati arrivati da noi hanno avuto ferite o contusioni per cadute causate dallo spostamento d’aria provocato dall’esplosione".Un pellegrinaggio ininterrotto di amici, parenti e conoscenti è in corso da ore al pronto soccorso dell’Ospedale Versilia dove si è concentrata l’emergenza sanitaria causata dall’esplosione alla stazione di Viareggio. Sono ancora da identificare nove dei 15 deceduti, e fra i numerosi feriti ci sono ancora persone senza nome. Nella sala d’aspetto del pronto soccorso si avvicendano viareggini, ma anche stranieri alla ricerca di notizie di congiunti e conoscenti. "La persona deceduta da noi – ha spiegato ancora Milletti – è stata riconosciuta dalla sorella grazie ad una catenina perché il corpo era completamente ustionato e ci sono ancora persone da identificare anche tra i feriti; per gli extracomunitari questo compito è ancora più difficile". Per molti, la speranza che i propri cari non siano tra i deceduti è che siano stati trasferiti in altri ospedali, oppure che facciano parte dei feriti a cui non è stato ancora possibile dare una identità. IL COMUNICATO DI FERROVIE DELLO STATO"A causa dell’incidente di Viareggio la circolazione ferroviaria sulla Direttrice Tirrenica è interrotta tra le stazioni di Pisa e Forte dei Marmi. Il Gruppo FS ha subito adottato provvedimenti di circolazione alternativi per i treni interessati. I convogli della Direttrice Torino – Genova – Roma potranno subire ritardi, deviazioni di percorso e possibili cancellazioni.I convogli del trasporto regionale provenienti da Sud verranno attestati nella stazione di Pisa, quelli da Nord, invece, a Forte dei Marmi e i treni regionali da Est sosteranno a Lucca. Un servizio di bus sostitutivi garantirà i collegamenti tra queste tre località e le stazioni intermedie.I convogli della media e lunga percorrenza, poi, subiranno alcune modifiche di percorso. Alcuni treni diretti da Sud a Torino, arrivati a Pisa, verranno deviati a Firenze per poi proseguire verso Bologna, Piacenza, Alessandria e Torino.Altri convogli della Direttrice Tirrenica verranno attestati a La Spezia (quelli provenienti da Torino) e a Pisa (quelli da Roma) e in questo tratto di linea saranno garantiti i collegamenti con bus sostitutivi".La linea Bologna-Milano è stata ulteriormente rallentata a causa dell’investimento di una persona nella tratta tra Modena e Reggio Emilia.Un suicidio ha mandato in tilt i trasporti ferroviari in Emilia-Romagna, verso la Lombardia. E’ accaduto che, poco prima delle cinque, un uomo, forse un giovane, si è gettato sotto il Regionale 6251 Parma Milano. Per tre ore la linea tradizionale, che corre vicina a quella Tav, è rimasta bloccata nei due sensi, provocando pesantissimi disagi per i viaggiatori e ritardi fino a oltre tre ore, nei casi peggiori. Alle 7.45 è potuta riprendere la circolazione su un solo binario a senso unico alternato, poi con l’intervento del magistrato e della Polfer è arrivata l’autorizzazione alla rimozione del cadavere alle 8.37 e alle 9.03 il traffico ha potuto riprendere nei due sensi di marcia. La situazione è tornata alla normalità solo attorno alle 10. I primi tre convogli coinvolti hanno accumulato ritardi fino a oltre tre ore, quelli successivi tra i 60 e i 120 minuti.

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