Direttore di banca arrestato per usura


in collaborazione con Teleromagna28 GEN. 2009 – La Guardia di Finanza ha arrestato per le ipotesi di reato di usura, truffa ed estorsione, dopo due anni di indagini, Marco Tosi Brandi, responsabile di due filiali riccionesi della Banca di Rimini, ora sospeso dal servizio. I finanzieri riminesi hanno ricostruito attività usurarie per un valore di 700.000 euro. Al termine delle perquisizioni, sono stati sequestrati conti e assegni per oltre un milione di euro. Secondo le accuse, il funzionario approfittava della sua posizione dirigenziale per estorcere denaro a imprenditori in difficoltà economiche: avrebbe concesso prestiti a titolo personale, sostituendosi alla banca, con interessi fino al 180% annuo. Poteva anche controllare i conti correnti delle sue vittime e, grazie anche alla complicità dei titolari di una finanziaria locale, avrebbe finanziato l’acquisto di auto di lusso addebitando le rate su quei conti. Per tenere sotto controllo la situazione, il funzionario non avrebbe avuto scrupoli a minacciare azioni legali di fallimento nei confronti degli imprenditori. Due imprenditori che hanno collaborato alla truffa sono stati denunciati.

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