Diplomi antimafia


© TelereggioREGGIO EMILIA, 17 GEN. 2011 – Contro i tentacoli della mafia la Regione Emilia Romagna, tra le prime in Italia, ha emanato nel maggio dell’anno scorso una legge finalizzata a promuovere la cultura della legalità e a sostenere i progetti di monitoraggio del fenomeno. Nell’ambito di questa legge è stato siglato un accordo di programma con il Comune di Reggio: tre interventi mirati a favorire lo scambio di informazioni sul fenomeno mafioso. Il principale è un corso di formazione rivolto a tutta la cittadinanza, in particolare agli amministratori reggiani. 5 lezioni, a partire da marzo, coordinate da ‘Avviso pubblico’, un’Associazione nata a Firenze con l’intento di organizzare gli Amministratori pubblici contro le mafie. Conta 200 aderenti, tra cui i comuni di Reggio e di Scandiano.Tra i relatori ci saranno magistrati della Direzione distrettuale antimafia, sindaci del sud Italia, ex membri della commissione parlamentare antimafia. E anche Giovanni Tizian, il 29enne giornalista modenese oggetto di minacce a causa delle sue inchieste contro ‘ndrangheta e camorra e che per questo vive sotto scorta. A lui è andata la solidarietà dell’assessore alla Sicurezza di Reggio Franco Corradini. Altri due gli interventi previsti dall’Accordo di programma: la creazione di libri multimediali che creeranno una piattaforma informatica a disposizione della comunità, e la realizzazione di un’indagine sulla diffusione della cultura della legalità tra i giovani reggiani.

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