Diminuiscono gli sfratti, ma non è un dato positivo


© Telereggio16 LUG. 2012 – Diminuisce sensibilmente e progressivamente il numero degli sfratti emessi a Reggio Emilia e provincia. Lo scorso anno i provvedimenti esecutivi, le richieste di esecuzione e gli sfratti effettivamente eseguiti sono stati complessivamente 711, il cinque per cento in meno rispetto al 2010, quando gli sfratti furono 749 e già in calo dell’otto e mezzo per cento rispetto ai dodici mesi precedenti.Un ridimensionamento che vede comunque Reggio al quarto posto in regione per numero di sfratti (dopo Bologna, Modena e Parma) e che "segna una tendenza tutt’altro che positiva" secondo Carlo Veneroni. Per il segretario provinciale del Sunia, il sindacato degli inquilini, dietro il calo degli sfratti c’è la crisi economica e la mancanza di lavoro per molte famiglie. "Le persone colpite da questo provvedimento – spiega Veneroni – sono certamente meno, ma tutto nasce dal fatto che negli anni passati la parte più debole della popolazione in affitto è stata costretta a lasciare la nostra provincia. Si tratta di famiglie che rientrano nel paese d’origine, all’estero o al sud d’Italia".A dispetto delle difficoltà che anche il mercato delle locazioni sta attraversando, a Reggio e provincia non è però diminuito il costo degli affitti. "Cinquecento, seicento euro al mese – sottolinea il segretario del Sunia – continua ad essere la cifra media per un appartamento in locazione, indipendentemente da metratura e ubicazione dell’immobile. Un atteggiamento, quello dei proprietari, che sembra non tenere in alcun conto la generalizzata difficoltà che anche il mercato dell’affitto sta attraversando".

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