Dilettanti allo sbaraglio


29 GIU 2009 – Matteo Olivieri, neo eletto per la lista Beppe Grillo in consiglio comunale a Reggio Emilia, si occupa dell’occupazione di una villetta in Santa Croce esterna da parte di immigrati probabilmente clandestini.Fin qui tutto bene, tanto di cappello. Si prende un problema concreto alla volta, si cerca di capirne le ragioni, si propone una soluzione. La casa è di proprietà di una famiglia che ha già una volta sbarrato gli ingressi. Poi i “clandestini” (nel senso di inquilini abusivi, non di sans papier) sono rientrati e i proprietari hanno dovuto addirittura murare gli accessi. La polizia viene avvertita e interviene durante il giorno, ma non trova nessuno. Infatti gli occupanti ci vanno di notte, a dormire, anche perché la casa è vuota di mobili e altro. Purtroppo di notte la polizia non ci può andare perché si scopre, anche grazie a Matteo Olivieri, che nel turno di notte a Reggio ci sono solo tre pattuglie di cui una addirittura senza macchina. E che quindi avranno il loro bel da fare che non controllare una casa occupata. Uno scandalo, aggiungiamo noi. In una città grande come Reggio e con i problemi che ha Reggio, la gestione dell’ondata migratoria di questi anni è affidata a due macchine più due poliziotti a piedi? Lo Stato dov’è?E qui cade purtroppo il grillino Olivieri. Che chiede al sindaco di far intervenire la polizia municipale relativamente alle case sfitte e occupate clandestinamente. E qui però servirebbe un po’ di informazione su ruoli, priorità e mezzi della municipale. Contrariamente alle informazioni sulla polizia di Stato, Olivieri non parla della mancanza di mezzi, dei tagli agli enti locali eccetera. Ma la caduta vera è un’altra: “Chiamo alle sue responsabilità politiche anche l’onorevole Angelo Alessandri, in quanto il Ministero degli Interni è gestito da una persona del suo partito politico”. Insomma Alessandri faccia lei una telefonatina a Maroni e gli spieghi che in Santa Croce c’è una casa occupata, che magari mandi qualcuno a sgombrarla.Dilettanti allo sbaraglio, appunto. Ma a sua discolpa c’è da dire che sulla questione della sicurezza ne sentiamo tante che una bubbola in più non fa danni gravi. Da parte dei politici, soprattutto di quelli “nuovi”, così come da parte dell’informazione, ci sarebbe bisogno di spiegare con calma alla gente come funzionano le istituzioni, chi rappresenta lo Stato sul territorio (il Prefetto e il Questore, se non è cambiata la costituzione nel frattempo), quali sono le competenze degli amministratori locali. Così che la gente sappia di chi è la colpa di quello che succede e magari si faccia anche venir voglia di cambiare le cose. Sennò da questa follia “lassismo contro xenofobia” non se uscirà mai più.

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